Secondo quanto trapelato, Apple presenterà le nuove cuffie over-ear durante un evento in primavera; il noto leaker ha appena affermato che l’azienda terrà un evento dedicato per le AirPods Studio il prossimo 16 marzo 2021. Già, stiamo già parlando degli eventi del prossimo anno. E siamo ad ottobre 2020; bene, ma non benissimo.

AirPods Studio: l’ennesima previsione di Jon Prosser

Dopo aver pubblicato in anticipo la notizia dell’evento del 17 novembre in merito al lancio del primo MacBook basato su Apple Silicon, il primo SoC proprietario della compagnia, il tipster sembra aver pronosticato un’altra data. Dopo la presentazione dei computer di nuova generazione, lo show del 16 marzo si concentrerà esclusivamente sulle cuffie over-ear; è lecito aspettarci anche la nuova iterazione delle AirPods classic e delle Pro, se sommiamo gli indizi. Dubitiamo che il colosso di Cupertino possa tenere uno show ogni due mesi…

Ovviamente, anche queste conference saranno virtuali, ma non sappiamo se saranno pre-registrate come le ultime; dal tweet di Prosser, che molto spesso tende ad esagerare con le sue previsioni, si legge:

“Ok, che ne dici di” One More Thing “? Dopo questo evento ARM Mac di novembre, il prossimo evento Apple (attualmente un evento digitale) si terrà martedì 16 marzo 2021 🗓. L’headliner dell’evento sarà AirPods Studio (B515)”.

Proprio qualche giorno fa, l’uomo aveva suggerito come l’azienda di Tim Cook stesse avendo grossi problemi di produzione in merito alle AirPods Studio e, di conseguenza, che stesse valutando il taglio delle features chiave per porta il prodotto sul mercato entro il mese di dicembre. Con la sua ultima previsione invece, pare che la società abbia cambiato nuovamente idea, optando per un rilascio tardivo sul mercato.

Ora le cose sono due: o Apple è impazzita di colpo e ha iniziato a soffrire di “cambio di marketing rapido” ogni due giorni, una grave patologia ad oggi sconosciuta ai più, oppure può essere – cosa che noi riteniamo alquanto probabile – che Prosser stia sbagliando in pieno.

Fonte:twitter Jon Prosser