I migliori giochi sparatutto per PS4

I 5 migliori giochi sparatutto per PS4 che non dovrebbero mancare nella tua collezione, per giocare solo o con gli amici, scelti per trama e prezzo.

Tra gli appassionati videogiocatori, l’ambiente spesso frenetico degli sparatutto è sicuramente uno dei più apprezzati. È anche per questo motivo che ad oggi troviamo innumerevoli titoli facenti parte di questa categoria ricca d’azione. Sono talmente tanti che a volte siamo così indecisi da non riuscire a sceglierne neanche uno!
In generale sappiamo che i videogiochi alimentano positivamente il sistema cognitivo, migliorando le capacità di riflessione e problem solving. Proprio per le caratteristiche che abbiamo appena citato, gli sparatutto fanno parte di quella categoria che in particolare aiuta a rendere i riflessi più pronti.
Oggi abbiamo deciso di proporvi alcuni dei migliori giochi sparatutto per PS4 attualmente in vendita. Che sia per trama, gameplay o comparto tecnico, ciascuno di essi merita certamente di essere esplorato e giocato tutto fino all’ultimo respiro! Ecco la nostra selezione.

Uncharted: L’Eredità Perduta

Uncharted: L’Eredità Perduta: nei panni della famosa cacciatrice di tesori Chloe Frazer dovrai collaborare con vecchi amici e nemici per impedire che un antico manufatto indiano cada nelle mani di uno spietato signore della guerra. Grafica davvero molto curata come nel precedente capitolo. Per il resto l’avventura è sulla stessa orma delle altre: un susseguirsi di scontri armati, enigmi da risolvere ed arrampicate incredibili ai confini della realtà.
Per chi è appassionato della serie è comunque un titolo da non perdere.

Call of Duty: Black Ops IIII

Mentre il gameplay del suo predecessore comprendeva la possibilità di seguire una storyline di circa 8 ore, qui i creatori hanno deciso di abbandonare totalmente la modalità single player per gettarsi totalmente nella modalità battle royale.
Il gameplay conserva la sua essenza frenetica e i combattimenti continui tipici di Call of Duty, ma possiamo notare alcune modifiche che rendono necessario un pizzico di riflessione in più per poter mettere in atto strategie vincenti.
Al tutto sono stati aggiunti gli specialisti, le cui abilità particolari permettono di mettere in atto colpi devastanti. La loro presenza ha reso necessario l’ampliamento delle mappe, sia per estensione che per varietà di elementi.
Troviamo le missioni Heist, Control e i più classici Deathmatch a squadre, Uccisione confermata e Hardpoint.
I tanti appassionati della saga di Call of Duty non si vedranno portar via anche uno degli elementi che negli anni hanno più apprezzato: quest’ultimo capitolo porta con se il più grande pacchetto zombie mai visto, con tre campagne nuove ambientate in location da far venire la pelle d’oca. Qui Treyarch non ha resistito ad introdurre la modalità Blackout, in cui 100 giocatori vengono catapultali in un mondo pieno di insidie, dove faranno di tutto per sopravvivere, in pieno stile Fortnite.

Battlefield V

Le novità però non mancano di certo, in quanto la prospettiva da cui osserviamo il conflitto diventa parecchio innovativa e poco tradizionale, con i paesaggi di Rotterdam e le montagne dell’Artico immersi in mappe suggestive, davvero poco comuni, che fanno capolino attraverso una grafica eccezionale.
Chi gioca a Battlefield sa che non si tratta soltanto di un gioco di guerra. Marginale è quindi la modalità single player, con una campagna breve che non segue neanche la storia di un singolo personaggio. Le vicende di guerra sono raccontate in pillole, attraverso storie brevi che possono essere completate ciascuna entro un’ora e mezza. Ogni storia è incentrata in un luogo specifico e su diversi personaggi.
In questo quinto capitolo è stata introdotta una nuova struttura per le squadre: il leader potrà ora dare ordini visibili a tutti i giocatori. Eseguendoli correttamente si otterranno punti extra con cui sbloccare armi devastanti. Una volta colpiti, entro un tempo limitato si potrà chiedere espressamente aiuto ai compagni di squadra e questo permette di giocare più a lungo rispetto a quanto accadeva nei capitoli precedenti.
La crescita del personaggio è stata arricchita da innumerevoli meccaniche interessanti. Man mano che si sbloccano le varie specializzazioni, ognuno avrà particolari abilità che permetteranno di personalizzare ciascun personaggio in maniera molto specifica.
L’atmosfera è palpabile grazie ad una colonna sonora costituita da un malinconico pianoforte in sottofondo che evoca tutto il dramma del conflitto. Gli ambienti sono vastissimi e sono accompagnati da dettagli grafici estremamente accurati, con una complessità di particellari da record.

Deus Ex: Mankind Divided

La storia si apre con una breve missione che funge da tutorial, da cui poi parte la trama vera e propria. Da subito potrete rendervi conto della possibilità di affrontare le missioni seguendo due tipologie di approccio diverse. Il primo improntato all’azione, da classico sparatutto. L’altro ideale per tutti gli amanti dello stealth, in cui dovrete essere bravi a mimetizzarvi e a muovervi molto lentamente per evitare di farvi individuare dai nemici. Le varie scelte influenzeranno il giudizio sulla vostra condotta generale durante le missioni. Il tutto si concretizzerà con un finale diverso a seconda di come vi sarete comportati nel corso della storia.
Interagendo con i vari oggetti presenti nel gioco, potrete ottenere interessanti approfondimenti sulla trama o sbloccare piccole missioni secondarie da cui ricavare armi ed oggetti utili per il vostro inventario. Quest’ultimo potrebbe inizialmente apparire poco capiente, ma nel corso della storia, sviluppando la vostra attrezzatura, potrete ampliarlo in base ai miglioramenti che sceglierete di apportare. Ampia scelta si ha anche in relazioni alle armi da utilizzare: ve ne sono di letali e non letali e potrete selezionarle in base allo stile di gioco preferito o alla determinata situazione che si sta per affrontare.

Titanfall 2

Il titolo offre un’interessante campagna in modalità single player, in cui vestirete i panni di Jack Cooper, un miliziano in procinto di diventare pilota, un soldato speciale addestrato a guidare possenti titani in metallo.
Non si tratta comunque di un videogioco con la sola storyline. Come legittimo erede del suo predecessore, possiede un’acclamatissima modalità giocabile in multiplayer. Qui avrete a disposizione un vastissimo arsenale che potrà essere potenziato e personalizzato in base ai vostri progressi.
Il primo Titanfall forniva un gameplay esclusivamente improntato sulla campagna a squadre. La storyline presente in questo nuovo capitolo non costituisce quindi un rimpiazzo a ciò che si era pensato in origine, bensì un’interessantissima aggiunta che può soltanto appassionare ancor di più i giocatori.
Particolarmente apprezzato è il design delle mappe. Realizzate con molta cura e attenzione ai dettagli. I percorsi da seguire per raggiungere determinati punti sono tantissimi e lasciano al giocatore una grande varietà di azione.
In relazione al comparto tecnico, abbiamo movimenti incredibilmente fluidi.

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