I giochi horror per PS4 sono decisamente numerosi e non si limitano a pizzicare spunti narrativi e meccaniche di game play dai canoni tradizionali dei survival horror. Pur mantenendo atmosfere orrorifiche, diversi studi di sviluppo hanno provato a raccontare la paura spaziando tra generi diversi, come gli strategici e i giochi di ruolo, passando pure per i puzzle o per esperienze stealth da sperimentare tutte in prima persona, e in alcuni casi con pieno supporto alla realtà virtuale del visore PlayStation VR. Abbiamo selezionato per te i 6 migliori giochi horror per PS4: non si tratta di una classifica in senso stretto, più di una guida per gli acquisti dedicata a tutti quei gamer che non sono affatto deboli di cuore. E che sono pronti ad affrontare i loro incubi più viscerali.

Resident Evil 2

Resident Evil 2 uno dei survival più apprezzati di sempre e che ha saputo ritagliarsi del tutto meritatamente non solo un posto speciale nei cuori dei fan ma anche nell’Olimpo dei videogiochi. 20 anni dopo, il secondo episodio di Biohazard è tornato a nuova vita con un remake capace di unire vecchio e nuovo in un titolo monumentale, una dichiarazione d’amore verso il genere di appartenenza e per tutti quelli che conservano ricordi indelebili della fuga di Leon S. Kennedy e Claire Redfield dalle strade ormai “putride” di Raccoon City.

Con scenari inediti e una narrazione rivista, Resident Evil 2 Remake è senza dubbio uno dei migliori giochi horror per PS4 – e di sempre. Ri-disegnato per il XXI secolo, il capolavoro di Capcom unisce l’esplorazione, la risoluzione di enigmi e le meccaniche survival dell’originale a una maggiore e più moderna profondità visiva, combattimenti più reattivi e ambienti più vasti.

Remothered: Tormented Fathers

Remothered: Tormented Fathers con il secondo capitolo in dirittura d’arrivo, Broken Porcelain, Tormented Fathers rappresenta il primo brillante tassello di una trilogia scritta e diretta dal catanese Chris Darril, e che vuole omaggiare i classici della vecchia guardia, in particolare la saga di Clock Tower della già citata Capcom. Volontariamente ancorato a meccaniche vetuste, è particolarmente indicato per chi è alla ricerca di una trama coinvolgente, di un’atmosfera angosciante e opprimente, che ci accompagna praticamente per l’intera durata del videogame anche grazie all’assenza di una mappa e di armi convenzionali, così come di quella della possibilità di poter salvare la partita a nostro piacimento.

Bloodborne

Bloodborne ad oggi una delle esclusive più potenti nella libreria virtuale della console Sony, plasmato da Hidetaka Miyazaki e dalla sua From Software assorbendo chiare ispirazioni lover craftiane. Unendo le meccaniche dei Souls con un rinnovato dinamismo e una gestione pressoché perfetta della sanità mentale, il profilo di Bloodbrne è perfetto per quanti sono alla ricerca di emozioni forti e di un livello di sfida decisamente calibrato verso l’alto. D’altronde ogni centimetro della città labirintica di Yharnam nasconde un mostro unico intenzionato ad ucciderci. Dovremo superare le nostre paure e trovare un nostro personale equilibrio in un sistema di combattimento finemente bilanciato se vogliamo sopravvivere alla notte.

Prey

Prey: ci porta nello spazio, ma ci mette di fronte al terrore in modo diverso. Incarnandosi in quello che si può tranquillamente descrivere come il miglior horror fantascientifico moderno. Lo zampino è quello di Arkane Studios, che ha sfruttato l’esperienza acquisita con la serie Dishonored per creare un’avventura in prima persona tra le stelle e il metallo di una stazione spaziale in rovina che tanto deve a pietre miliari del calibro di BioShock, System Shock e addirittura Half-Life. Insicurezza e orrore viaggiano in parallelo per restituire un horror psicologico ben scritto e testo al punto giusto da farvi desiderare di scivolare fino ai titoli di coda, non senza colpi di scena ben costruiti.

Days Gone

Days Gone, Un mondo tutto da vivere nei panni del motociclista Decon St. Johnun, cacciatore di taglie che cerca una ragione di vita in una terra piena di morte.
Con l’umanità decimata, dovremo impugnare il nostro fedele DualShock 4 e esplorare insediamenti abbandonati in cerca di equipaggiamento per fabbricare armi e oggetti utili, o tentare la sorte insieme ad altri sopravvissuti provando a guadagnarci da vivere commerciando o in modi più violenti. I Freaker, questo il nome dato agli infetti dai sopravvissuti, infestano le suggestive lande del Pacifico nord-occidentale, vagando persino in enormi orde da affrontare: capirete allora che, tra foreste e radure a piane innevate e deserti cosparsi di lava, l’ambientazione di gioco è al tempo stesso meravigliosa e letale, palcoscenico di una appassionante danza di amore, morte e tradimenti.

Hellblade Senua’s Sacrifice

Hellblade Senua’s Sacrifice in un racconto in parte ispirato alla mitologia norrena, Senua deve combattere i demoni, reali e immaginari, lottare contro le forze del male con la sua spada mentre delle voci contrastanti si muoveranno e sussurreranno nella sua testa. E questa, in breve, la sinossi di Hellblade Senua’s Sacrifice, firmato Ninja Theory.