Huawei P40 Pro è stato forse il terminale senza Google Mobile Services più atteso a inizio 2020. Un vero e proprio concentrato di potenza, con un comparto fotografico impressionante e un design interessante: è forse proprio la sua potenza a far sentire un po’ di più la mancanza dei GMS? Eccolo nella nostra recensione completa.

Huawei P40 Pro: dove comprarlo

Huawei P40 Pro è disponibile nei migliori negozi di elettronica, oltre che sui canali diretti di Huawei. Il suo prezzo di listino è certamente importante: servono 1049,90€ per portarlo a casa.

Tuttavia, è possibile approfittare molto spesso di promozioni interessanti (che prevedono diversi omaggi), offerte direttamente da Huawei. Inoltre, può capitare di vederlo in sconto su Amazon (a questo indirizzo puoi controllare il prezzo migliore del momento).

Huawei P40 Pro: la nostra recensione

Non è stata la prima volta che mi approcciavo a un device senza GMS, ma questa volta – ancora di più rispetto a Huawei Mate 30 Pro – ho sentito un po’ la mancanza dei GMS. Perché? Perché Huawei P40 Pro è un gioiello della tecnologia e se avesse anche i GMS sarebbe vicino alla perfezione.

Design ed ergonomia

Quasi non ci si crede che 6,58″ di display possano stare in uno smartphone di dimensioni tutto sommato compatte (158.2×72.6×9 millimetri), eppure Huawei è riuscita nell’impresa. Come? Utilizzando un pannello OLED (risoluzione 1200 x 2640 pixel) dai bordi molto arrotondati, ma che comunque lasciano i tasti fisici al loro posto: sulla destra ci sono infatti il bilanciere del volume e il pulsante di accensione e spegnimento.

Il display ha una visibilità impressionante, da qualsiasi angolazione lo si guardi e con qualsiasi condizione di luminosità. Naturalmente, dalle impostazioni è possibile personalizzare qualsiasi dettaglio del pannello. In alto a sinistra c’è un doppio foro, abbastanza ingombrante, ma necessario per ospitare la  selfie camera da 32MP e la Depth Camera (sensore di profondità), utilissima per il riconoscimento del volto in accoppiata con il sensore infrarossi.

Il refresh rate si spinge fino a 90Hz, ma non c’è una modalità adattiva: dovrete scegliere se tenerlo fermo su 60Hz oppure 90Hz, andando di conseguenza a compromettere l’autonomia energetica della batteria.

La sicurezza di questo device si basa sul nuovo lettore d’impronte digitali sotto lo schermo, con superficie più ampia rispetto al passato, e lo sblocco facciale che di fatto combina i dati della Depth Camera con quelli del sensore infrarossi per garantire maggiore sicurezza. Entrambi i metodi funzionano in modo soddisfacente.

Il posteriore di Huawei P40 Pro mi piace per molti aspetti, non mi fa impazzire per altri. Partiamo dai lati positivi: il vetro curvo super premium gli conferisce subito un aspetto maestoso. Inoltre, non vengono trattenute le impronte e questo è un pro fondamentale per me. C’è però da sottolineare che il mega comparto fotografico è un pugno nell’occhio, almeno nel mio, considerando che il gradimento estetico è altamente soggettivo. Era possibile farlo più piccolo? Considerando tutta la tecnologia a bordo, penso proprio di no, quindi va bene così.

Nel complesso, Huawei P40 Pro sprigiona eleganza e maestosità da tutti i pori, è compatto e ben costruito.

Hardware e software

Huawei P40 Pro è potente, molto potente. Qualsiasi attività decidiate di compiere con lo smartphone gli scivolerà addosso. Il device ha a bordo il processore Kirin 990, affiancato da 8GB di RAM e 256GB di storage interno (espandibili, ma solo tramite formato di memoria proprietario). Il sistema operativo è Android 10, sotto EMUI 10.1 (al momento del test) e con integrati i solo Huawei Mobile Services.

Fermo restando che le prestazioni sono state eccezionali in ogni contesto (magari l’assenza dei GMS contribuisce a renderlo più scattante!), questa volta i servizi di Google mi sono mancati “un po’ di più”. Con tutte le possibilità offerte dagli HMS non ho avuto alcuna difficoltà a compiere le mie solite attività (a parte il trasferimento di WhatsApp, ma con l’apposita guida il trasferimento si porta a termine senza problemi, in linea di massima), ma mi è capitato più volte di pensare a quanto sarebbe stato ancor più completo questo smartphone se equipaggiato anche con i GMS.

Ribadisco però che non ho avuto grosse difficoltà ad adattarmi alla loro assenza (anche grazie a sistemi come TrovApp), ma su macchine del genere, viene spontaneo pensare a come potrebbero avvicinarsi alla perfezione.

L’autonomia energetica di Huawei P40 Pro è uno dei suoi punti di forza. Con i suoi 4200 mAh, e lasciando la selezione del refresh rate dello schermo su 60Hz, ho superato la singola giornata di utilizzo, sfiorando le due. In più, con il sistema di ricarica rapida a cavo da 40W, in poco più di un’oretta il device era pronto a ripartire. Sul terminale non manca la ricarica senza fili (rapida da 27W) e anche la ricarica inversa, per condividere autonomia energetica con altri dispositivi.

La ricezione è ottima, ma non c’è da stupirsi: non ricordo uno smartphone Huawei le cui perfomance sotto il punto di vista delle comunicazioni mi abbiano deluso. Si tratta di un terminale 5G (modem integrato in Kirin 990), ma non ho avuto il piacere di testarlo, non essendo il 5G ancora disponibile dalle mie parti.

Multimedialità

Un camera phone di altissimo livello. Il suo comparto fotografico è composto da 4 sensori: tre fotocamere e un sistema 3D di tipo ToF (3D Depth Sensing Camera). La camera principale è da 50MP, quella secondaria (grandangolare) da 40MP mentre la terza (che offre zoom ottico fino a 5X) è da 12MP.

Sto ancora aspettando di cogliere impreparato questo smartphone: dalle foto in pieno giorno agli scatti alla luna piena, Huawei P40 Pro non delude in nessun caso. Per non parlare del comparto video: ho girato delle clip che mi hanno regalato la sensazione di avere un gimbal fra le mani. Già perché la stabilizzazione (OIS+EIS) è eccezionale. La massima risoluzione dei video è il 4K a 60fps.

La selfie camera non è meno interessante delle camere principali. Il sensore da 32MP lavora in concerto con la Depth Camera e con il software per garantire autoscatti sempre di ottima qualità.

L’audio di Huawei P40 Pro è mono: alto, chiaro, limpido, ma mono purtroppo. Non c’è il jack audio da 3,5 mm, ma ormai quando c’è si tratta di un’eccezione.

Giudizio finale

Huawei P40 Pro è un terminale che si avvicina alla perfezione: uno fra i device più potenti del panorama Android lanciati nel primo semestre del 2020. Mancano i GMS e – si – ne potete fare a meno senza troppi problemi grazie ai Huawei Mobile Services e diversi servizi di terze parti che vi semplificheranno la vita. Tuttavia, a me un po’ (di più) sono mancati questa volta: ho avuto la sensazione di avere fra le mani un device dall’altissimo potenziale, che potrebbe offrire ancora di più di quanto già non faccia.

Immagini Huawei P40 Pro

Tutte

Dati tecnici

Tipo di sim card supportata Nano
Supporta On the GO per le periferiche USB
Tipologia dual sim dual stand-by
Supporta e-sim
Supporta dual sim
Capacità (mAh) 4200
Tipo di batteria Li-ion
Ricarica rapida
Ricarica wireless
RAM 8 GB
Memoria interna 256 GB
GPS
Sistemi GPS supportati
Clock 2.86 GHz
Chipset Kirin 990 (8 core)
Reti supportate
Clock GPU 700.000
Pixel per Inch (ppi) 434
Schermo pieghevole
Tipo di pannello AM-OLED
Diagonale 6,6"
Risoluzione 2640x1080
Interfaccia utente EMUI
Sistema Operativo Android 10
NFC
HDMI
Infrarossi
WiFi WiFi sì
USB
Bluetooth

Foto e video

Numero sensori 1
Flash NO
Risoluzione massima
1 32.0Mpx
Messa a fuoco PDAF
Apertura focale
1 2.20
* specifiche per sensore
Numero sensori 4
Raw
Flash Doppio LED
Grandangolo
2 1
Risoluzione massima
1 50.3Mpx 2 39.9Mpx 3 12.0Mpx 4 12Mpx
Frame rate (fps) 60
Apertura focale (f)
1 1.90 2 1.80 3 3.40
Massima risoluzione video 2160p
* specifiche per sensore

Multimedia

DTS
aptX - presenza della tecnologia qualcomm per il BT wireless low latency
Dolby Atmos
Hi-Res Audio
Audio Stereo
Low Latency Audio
DAC Audio dedicato

Sensori

Sblocco con riconoscimento facciale
Impronta digitale
Sensore impronta sotto il display
Riconoscimento iride
Bussola
Barometro
Giroscopio
Accelerometro
Prossimità/Luminosità