Ottimi materiali e ottima fotocamera per un phablet di fascia alta.

L’Honor 6+ si va a piazzare in cima all’ecosistema del secondo marchio di Huawei: l’offerta del phablet da 5,5 pollici è piuttosto completa e punta forte su due aspetti che stanno molto a cuore agli utenti, ovvero fotocamera e materiali. Il risultato è un prodotto molto equilibrato: e, come è ovvio, la qualità si paga.

Honor 6+
Honor 6+

La confezione di vendita non si dovrebbe differenziare troppo da quelle degli altri prodotti Honor: dunque niente auricolari, da acquistare a parte, ma caricabatterie e cavo USB-microUSB sono presenti.

Honor 6+
Honor 6+

Come per altri prodotti Honor sono due le colorazioni disponibili: quella bianca perlato e quella blu notte, entrambe dotate di una particolare texture per la cover posteriore in Gorilla Glass che ricorda quella del Huawei P7. Più materiali, quindi, a formare un effetto tridimensionale: la variante blu è forse la più bella delle due, ma ovviamente la scelta cromatica resta una scelta puramente soggettiva.
Alcuni tratti dell’Honor 6+ ricordano da vicino il già citato P7 del marchio cinese: ad esempio la scocca in metallo che corre lungo tre lati del profilo, con il quarto arrotondato per un approccio "a goccia", e come detto anche la finitura posteriore non è molto dissimile dal flagship 2014 di Huawei. Qualche somiglianza c’è pure con iPhone, in particolare con le versioni 4 e 5, ma è un tributo che pagano moltissimi smartphone in circolazione. Nel complesso comunque c’è una differenza notevole tra i materiali e la qualità della costruzione del 6+ rispetto all’altro phablet Honor che avevamo testato qualche settimana fa, il 4X.

Honor 6+
Honor 6+

Sul posteriore ovviamente spicca la doppia fotocamera con flash dual-LED: si tratta di un approccio decisamente poco convenzionale di Honor, che sceglie di abbinare due sensori da 8 megapixel identici per poter interpolare via software gli scatti ripresi da ciascuno di essi e produrre una foto finale da 13 megapixel. Il risultato è interessante, con il 6+ che si comporta benissimo in tutte le condizioni di luce, garantisce scatti e video con molti dettagli e permette anche di sperimentare con alcune modalità creative in post-produzione. Più tradizionale il sensore anteriore da 5 megapixel.

Qualche sorpresa la rivela pure il reparto input/output: sulla sommità del telefono ci sono jack audio e microfono secondario per la cancellazione dei rumori ambientali, ma c’è anche un emettitore infrarossi utile a sfruttare il 6+ come telecomando universale. Sul fondo ci sono invece il microfono principale e il connettore micro-USB, con quest’ultimo che può essere sfruttato per il reverse-charging per alimentare un dispositivo esterno tramite la batteria dello smartphone Honor: per usarlo in questo modo, però, occorre dotarsi di un cavo apposito che manca nella confezione di vendita.

Honor 6+
Honor 6+

Sul posteriore non abbiamo menzionato la presenza anche dell’altoparlante di sistema: una posizione, in basso a sinistra, piuttosto sfortunata quando si appoggia il telefono su un piano, visto che l’audio ne risulta inevitabilmente compromesso anche al massimo volume (nel complesso invece la potenza dell’altoparlante è ottima). Sul frontale non ci sono tasti fisici, delegati completamente al software, mentre ci sono un LED di notifica, sensore luminosità/prossimità e capsula auricolare.

A un lato sinistro sgombro si contrappone un lato destro piuttosto affollato: dall’alto al basso troviamo il bilanciere audio, un pulsante per l’accensione/standby e due vassoi. Quello più un basso ospita una micro-SIM, mentre il secondo può ospitare alternativamente una seconda micro-SIM o una scheda microSD. Anche questo 6+ è quindi un dual-SIM come buona parte, se non tutta, l’offerta Honor.

Honor 6+
Honor 6+

Misure e peso importanti ma commisurate al tipo di prodotto: 150,4×75,7×7,5 millimetri le dimensioni e 165 grammi la massa del 6+, numeri accettabili quando si parla di un phablet con una batteria da 3.600mAh.
La strada autarchica la segue anche Honor 6+: processore octa-core Kirin 925, che abbina quattro CortexA15 per la potenza a quattro CortexA7 per l’efficienza, con una GPU Mali T624 a completare il quadro. Montando "vecchie" versioni del design ARM il Kirin 925 non è 64bit, ma compensa questa carenza con una RAM da 3GB e ben 32GB di storage integrato. Quest’ultima in particolare è un’ottima notizia: tanto spazio per app e foto significa poter fare a meno di una microSD nel secondo vassoio, dunque si può tranquillamente sfruttare appieno il 6+ come dual-SIM.

Honor 6+
Honor 6+

Connettività 4G per questo Honor, su entrambe le SIM, entrambe sempre ottimamente gestite dal software: autonomia superiore a quella già buona del 4X, con il quale il 6+ condivide pure la mancanza di supporto per il protocollo ac e per i 5GHz in connettività WiFi. Si deve ripiegare sulle più canoniche frequenze a 2,4GHz con protocollo 802.11 a/b/g/n, assieme a Bluetooth 4.0, NFC, GPS con ricezione dei segnali Glonass.

Honor 6+
Honor 6+

Notevole lo schermo da 5,5 pollici montato da Honor sul 6+: FullHD (1920×1080), tecnologia IPS e ottima leggibilità a quasi 180 gradi. Molto buono anche il bilanciamento dei colori e la qualità della retroilluminazione: nonostante tutto, comunque, non si eccede coi consumi e l’autonomia non risulta pesantemente influenzata dalla alta definizione del pannello. Buono anche il trattamento oleofobico: il 6+ non accumula troppe impronte sul frontale, mentre qualche traccia in più le dita la lasciano sul posteriore in vetro.
Bene si comporta Android KitKat 4.4.2 sull’Honor 6+, abbinato all’interfaccia EMUI 3.0: il pacchetto è sempre fluido e completo in ogni parte, con le app per gestire notifiche e consumi, i temi e ogni altro aspetto configurabile per migliorare l’esperienza utente. C’è anche la modalità "Ultra" per il risparmio energetico, come sugli ultimi modelli di Huawei: attivando quest’ultima si può allungare la vita di ogni singola carica, accontentandosi però di usare lo smartphone solo per chiamare e mandare SMS.

Honor 6+
Honor 6+

Le app a bordo sono pressoché identiche a quelle di altri smartphone Huawei e Honor già visti in precedenza: in più però l’Honor 6+ dovrebbe ricevere l’aggiornamento a Lollipop, e probabilmente anche all’EMUI 3.1, entro la fine di settembre, dunque dovrebbe migliorare ulteriormente sia sotto il profilo delle prestazioni che per quanto riguarda le funzionalità di browser, client di posta e così via.

Sulla parte telefonica c’è poco da dire: buona la ricezione del segnale e buona la qualità della capsula auricolare, e bene si comporta anche l’altoparlante di sistema quando si utilizza la modalità vivavoce. La messaggistica si giova della tastiera Huawei, che integra anche la modalità di input Swype.

Qualche parola in più possiamo invece spenderla per il reparto multimediale. Per uno schermo FullHD luminoso e un altoparlante potente, bisogna anche però registrare qualche limite per quanto riguarda la gestione di codec non-standard soprattutto a risoluzioni superiori a 2K. Fino a questa risoluzione infatti il 6+ riesce a supplire con la forza bruta della CPU anche a una decodifica software dei flussi video, mentre a 4K un po’ rallenta senza tuttavia precipitare: qualche fotogramma perso qua e là, ma senza guastare in modo definitivo l’esperienza d’uso. La combinazione CPU 32bit e GPU non di fascia altissima è parsa anche limitare un po’ il momento ludico: con tutti i dettagli al massimo Asphalt 8 e Real Racing 3 ogni tanto perdono anche loro qualche fotogramma, ma restano tranquillamente giocabili. Auspicabile un guadagno prestazionale con il passaggio ad Android 5.0 e una buona ottimizzazione del sistema.

Honor 6+
Honor 6+

La fotocamera posteriore è ovviamente il pezzo forte dell’Honor 6+: il doppio sensore lavora al meglio in tutte le condizioni, la messa a fuoco è rapida e le foto risultanti hanno buoni dettagli e colori sempre caldi ma mai troppo carichi. Buono il comportamento con l’HDR e quando la luce cala di intensità, quindi alla sera e al chiuso, anche grazie alla modalità Notturna: sommando due immagini il 6+ produce foto finali poco rumorose, e anche i video (risoluzione massima 1080p) sono di alto livello. Oltre alla già citata modalità Notturna, vale la pena citare anche la funzione Apertura ampia: si tratta di una funzione specifica dell’Honor 6+, possibile grazie alla presenza della doppia fotocamera posteriore e che consente di creare foto con fondo sfocato fino all’impressionante valore equivalente di f/0,95. Per i meno esperti si tratta di un valore rarissimo da trovare persino nel settore della fotografia professionale, e che permette di ridurre al massimo la profondità di campo (quindi lo spazio in cui l’immagine risulta a fuoco) garantendo di staccare decisamente il soggetto dallo sfondo sfocato: utile soprattutto per le macro e i ritratti, ed è comunque sempre possibile intervenire in post-produzione ripescando la foto dalla Galleria per modificarla e migliorarne la resa complessiva (un po’ come accade con le foto All-focus).

Abbiamo già sottolineato un paio di volte durante la recensione delle buone performance della batteria: è completamente integrata, ma i 3.600mAh del dato di targa vengono sfruttati ottimamente e permettono di arrivare comodamente a sera ,senza troppi pensieri o accorgimenti.
Pur continuando a gestire separatamente i due marchi, Honor e Huawei, l’azienda cinese di Shenzen opera in modo molto razionale sul mercato: i due cataloghi hanno ben poche sovrapposizioni, e non ci sono veri e propri concorrenti diretti. Le offerte Honor e Huawei si completano a vicenda, piuttosto, e questo 6+ si va a piazzare in una fascia di mercato non molto popolata ma piuttosto interessante.

Honor 6+
Honor 6+

Peccato per la CPU solo 32bit, ma molto bene i 3GB di RAM e soprattutto i 32GB di storage integrato. Considerato che si tratta di un dual-SIM che impone di scegliere se montare una seconda scheda o una memoria microSD è un vantaggio non da poco. Sul piano costruttivo non sono stati fatti invece compromessi particolari: ottimi sia i materiali che le finiture, con una qualità degna di un’ammiraglia.

Se solo al 6+ Honor avesse regalato qualche cavallo in più, non ce ne sarebbe per nessuno. Se l’avesse fatto, però, Huawei si sarebbe complicata la vita andando a scomodare nel proprio listino i mostri sacri Mate 7 e il nuovo P8: rispetto a questi due il 6+ cede qualcosa sul piano delle prestazioni complessive, ma il distacco non è così marcato come si potrebbe pensare.

Honor 6+
Honor 6+

Nel complesso il prezzo di listino di 399 euro pare equilibrato: mancano gli auricolari nella confezione, questo è vero, ma parliamo di uno smartphone da 5,5 pollici con schermo IPS FullHD e tanta memoria a bordo, due aspetti da non sottovalutare se vanno anche a braccetto con la qualità dei materiali scelti per l’assemblaggio e una certa cura per i dettagli che non sono così frequenti anche in questa fascia di prezzo. Chi non fosse in cerca di prestazioni assolute, ma non volesse comunque fare compromessi particolari quando si parla di cellulari, può senza dubbio prendere in considerazione come phablet l’Honor 6+.

Dati tecnici

Accessori
Supporta On the GO per le periferiche USB
accessori per i wearable
Supporta e-sim
Supporta dual sim
Batteria
Velocità di ricarica in milliAmpere per ora (mAh) 3600
tipo di batteria Li-ion integrata
Ricarica rapida
Ricarica wireless
Memoria
RAM 3 GB
Memoria interna 32 GB
Memoria esterna
Navigazione
GPS
Sistemi GPS supportati Glonass
Processore
Chipset Hisilicon Kirin 925 (8 core)
Processore 4xCortex-A7 + 4xCortex-A15
Rete mobile
Reti supportate EDGE,UMTS,HSUPA,GPRS,LTE
Schermo
Diagonale 5,5"
Sistema operativo
Sistema Operativo Android 4.4.2
Connettività
NFC
HDMI
Infrarossi
WiFi Tipo 802.11 a/b/g/n
USB Micro USB v2.0
Bluetooth v4.0

Foto e video

Camera frontale
Risoluzione massima
* specifiche per sensore
Camera posteriore
Raw
Flash (cam. posteriore) Doppio LED
Risoluzione massima
Risoluzione massima video
* specifiche per sensore

Multimedia

Audio
DTS
aptX - presenza della tecnologia qualcomm per il BT wireless low latency
Dolby Atmos
Hi-Res Audio
Audio Stereo
Low Latency Audio
DAC Audio dedicato

Sensori

Biometria
Sblocco con riconoscimento facciale
Impronta digitale
Sensore impronta sotto il display
Riconoscimento iride
Fisici
Bussola
Barometro
Giroscopio
Accelerometro
Prossimità/Luminosità

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