ASUS Zenfone 6 è uno smartphone top di gamma molto interessante per una serie di ragioni come il prezzo e la particolarissima fotocamera rotante. Ecco tutti i dettagli e le nostre valutazioni nella recensione completa.

ASUS Zenfone 6: uscita e prezzo in Italia

Il nuovo device è disponibile già in vendita in Italia. Declinato in più configurazioni di memoria RAM e storage interno, le colorazioni di vendita sono due: Twilight Silver e Midnight Black. Ecco i prezzi ufficiali al lancio:

  • 6GB + 64GB – 499€;
  • 6GB + 128B – 559€;
  • 8GB + 256GB – 599€.

La disponibilità immediata, subito dopo il lancio internazionale a Valencia, è stata riservata allo store online ufficiale di ASUS. I tempi sono risultati più lunghi per l’arrivo sugli scaffali di Unieuro e degli ASUS Gold Store.

Design e display

Prendendo in mano ASUS Zenfone 6 ci si rende conto immediatamente che non è esattamente un device leggero (circa 190 grammi), ma immediatamente si ha la percezione di costruzione solida basata sull’utilizzo di materiali di ottima qualità. Il frame laterale è metallico, mentre il posteriore e la protezione del display sono in vetro Gorilla Glass (3D sul posteriore).

L’unità che abbiamo testato noi è nella colorazione Midnight Black. A livello meramente estetico, lo smartphone non si contraddistingue per bellezza rara, ma ci sono due feature che attirano immediatamente l’attenzione: una sul posteriore (in vetro Gorilla Glass 3D Curved) e una sul frontale. La prima riguarda la Flip Camera, che certamente non è una novità assoluta, ma su Zenfone 6 viene rivisitata e progettata con le ultime tecnologie disponibili. Si tratta, essenzialmente, di un meccanismo ruotante motorizzato che consente alla doppia fotocamera principale di ruotare (autonomamente o pilotata dall’utente) fino a diventare una selfie camera quando la rotazione è di 180 gradi.

Questo sistema permette di evitare l’utilizzo di notch o fori sul display, che è la seconda caratteristica che immediatamente attira l’attenzione su Zenfone 6: un pannello IPS LCD da 6,4″ (protetto da Gorilla Glass 6) con rapporto d’aspetto di 19,5:9 e rapporto schermo/cornice di ben oltre il 90%. I bordi sono estremamente risicati e la capsula auricolare è inserita a filo sul bordo superiore del device, dove è stato implementato anche un LED RGB per le notifiche. La visibilità è buona, anche se lo schermo non è – a mio parere – sufficientemente luminoso, riducendo così la fruibilità sotto luce diretta del sole. A ogni modo, dalle impostazioni è possibile personale diversi parametri, dai colori alla regolazione automatica della luminosità.

Hardware e software

Sotto la scocca di ASUS Zenfone 6 c’è il processore Qualcomm Snapdragon 855 supportato – nella nostra unità di test – da 6GB di RAM e 128GB di storage interno (UFS 2.0) espandibili tramite microSD attraverso uno slot dedicato che non intacca il funzionamento del dual SIM dual stand-by.

Il sistema operativo a bordo del device è Android Pie 9.0 sotto la celeberrima interfacci utente ZenUI, ma attenzione, non correte a conclusioni affettate: la nuova UI prende le distanze dal passato e migliora notevolmente. Sotto il punto di vista grafico, si avvicina molto ad Android stock, spariscono finalmente i bloatware che infestavano i precedenti Zenfone sin dal primo avvio, ma rimangono interessanti funzionalità aggiuntive che permettono di sfruttare al meglio il proprio device. In particolare, all’interno delle impostazioni ci sono le schede “Gestione mobile” e “PowerMaster“, che aiutano l’utente a gestire le risorse hardware come la RAM, lo storage interno e la batteria.

Nel complesso, non ho avuto rilevato malfunzionamenti software di alcun genere, né rallentamenti dopo diversi giorni di utilizzo (ho testato a lungo lo smartphone, in diversi contesti). Anche in situazioni di stress – e durante il gioco – il terminale non ha mostrato cedimenti. L’unica volta in cui lo Zenfone 6 provato è andato in tilt è stato subito mentre ero intenta a scattare un selfie: ho premuto l’otturatore digitale senza ottenere alcun feedback, dopo un paio d’istanti lo schermo si è spento ed era impossibile riattivarlo. Ci sono voluti quattro o cinque secondi prima che sul display comparisse l’avviso di non forzare la chiusura della flip camera con le mani. Ero perplessa perché, effettivamente, non avevo toccato la fotocamera, certamente si è trattato di un bug software o un malfunzionamento momentaneo dei sensori del meccanismo di rotazione. A ogni modo, a parte questo episodio non ho mai avuto problemi di funzionamento.

La ricezione del device è sufficiente, probabilmente un po’ sotto la media. A bordo c’è un modem LTE di categoria 16 in download, che garantisce una velocità massima di 1000 Mb/s. Come anticipato, lo smartphone è dual SIM e dispone di uno slot triplo: questo consente di sfruttare l’utilizzo della doppia SIM senza dover rinunciare all’espansione di memoria.

La sicurezza è affidata al buon lettore di’impronte digitali alloggiato sul posteriore, che non ha mai mostrato incertezze, e al riconoscimento facciale. Quest’ultimo –  sebbene vi ricordo sia 2D – funziona bene, ma oggettivamente non amo quando la fotocamera deve venir fuori/ruotare ogni volta che bisogna sbloccare il device: si perde tempo e si crea ogni volta l’occasione di rotture accidentali. Pertanto, sblocco facciale provato, ma poi disabilitato.

Batteria

Un battery phone, un vero e proprio battery phone. Con i suoi 5000 mAh, Zenfone 6 mi ha garantito una certa indipendenza da caricabatteria e power bank. In situazioni di stress ho finito la giornata con il 30/35% di batteria residua, durante giornate d’uso “standard” la percentuale residua è stata anche superiore.

Per ricaricare la batteria con tempi accettabili (poco più di un paio d’ore) è possibile sfruttare il sistema di ricarica rapida Qualcomm Quick Charge 4.0. Inoltre, come già accennato, è possibile ottimizzare l’utilizzo di risorse energetiche attraverso una serie di feature software raccolte all’interno della sezione PowerMaster.

Il tasto smart

Poco sopra i bilancieri del volume, Zenfone 6 ha un piccolo tasto smart fisico. Di default è impostato per richiamare Google Assistant, ma potrete personalizzarlo. Io, ad esempio, ho deciso d’impostare:

  • una sola pressione per scegliere fra toni alti o toni bassi;
  • due pressioni per accendere la torcia;
  • pressione prolungata per eseguire uno screenshot.

Adeguandolo alle vostre esigenze, potrà tornarvi parecchio utile: dopo che avrete smesso di confonderlo per il pulsante “volume su”, ovviamente.

Foto, video e audio

La killer feature di questo Zenfone 6 dovrebbe essere proprio la fotocamera e in effetti lo è, ma non sotto il punto di vista della qualità. A rendere il device speciale, come ampiamente anticipato, è il particolare meccanismo di rotazione motorizzato. L’azienda ha assicurato di aver lavorato allo sviluppo di un sistema robusto, ma allo stesso tempo in grado di eseguire una rotazione di 180 gradi (la tecnologia si chiama Liquid Metal) resistendo nel tempo alle sollecitazioni, senza danneggiarsi. Non mancano tutti i sistemi di sicurezza, come la chiusura automatica in caso di caduta o il rilevamento di un ostacolo che impedisce la rotazione della fotocamera.

La qualità non è però la sua killer feature, ma andiamo per ordine. In totale, Zenfone 6 ha due fotocamere, che fanno da comparto fotografico principale e – all’occorrenza – da selfie camera. Il sensore principale è il Sony IMX586 da 48MP al quale è affiancata una camera secondaria da 13MP che offre scatti grandangolari.

Nel complesso, con buone condizioni di luminosità, le foto vengono bene in qualsiasi situazione: ho molto apprezzato le panoramiche automatiche, che sfruttano il meccanismo di rotazione per eseguire scatti con una precisione che difficilmente si raggiunge a mano libera. Anche il grandangolo taglia nel punto giusto la foto per evitare distorsioni. Inoltre, se la funzionalità è abilitata, quando il software della fotocamera è aperto potrete ruotare il meccanismo a piacimento utilizzando i bilancieri del volume.

In notturna però, nonostante la presenza di apposita modalità, la delusione è dietro l’angolo: ho sentito la mancanza di stabilizzazione ottica, che porta la qualità delle foto a un livello difficilmente riproducibile via software. Con soggetti statici, e un minimo di luce, la qualità è accettabile, ma se i soggetti sono in movimento cala drasticamente e sale il rumore.

Buoni i ritratti, che chiaramente diventano selfie ruotando la camera. Il software, quando passerete alla modalità “camera frontale” si adegua ruotando l’inquadratura, ma anche eliminando alcune funzionalità software come la modalità notte e le panoramiche. Oltre all’HDR+, c’è l’HDR++, l’ho usato pochissimo: se non c’è molta luce, rischia di bruciare letteralmente la foto.

I video arrivano fino alla risoluzione 4K a 60fps. A ogni modo, qualsivoglia risoluzione scegliate, potrete far affidamento sulla stabilizzazione elettronica.

L’audio stereo di questo device è abbastanza alto e molto limpido, sono stata felicissima di ritrovare – accanto all’ingresso USB di tipo C – l’amatissimo jack audio da 3,5 millimetri.

Giudizio finale

Un top di gamma dal prezzo accessibile, ma il costo competitivo prevede dei compromessi:

  • lettore d’impronte digitali alloggiato sul pannello posteriore e non sotto lo schermo: una scelta obbligata considerando che lo schermo è di tipo IPS;
  • display IPS LCD e non di tipo OLED;
  • fotocamera non in grado di competere con quella dei camera phone del momento (come Huawei P30 Pro e Samsung Galaxy S10+).

Scendendo a questi compromessi, avrete a disposizione uno smartphone affidabile, ben costruito, con una scheda tecnica di buon livello e (nell’edizione standard) a meno di 500€. La scelta sta a voi.

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    Dati tecnici

    Tipo di sim card supportata 2 nano-SIM
    Supporta On the GO per le periferiche USB
    Tipologia dual sim dual stand-by
    Supporta e-sim
    Supporta dual sim
    Capacità (mAh) 5000
    Tipo di batteria Li-ion
    Ricarica rapida
    Ricarica wireless
    RAM 8 GB
    Memoria interna 256 GB
    Memoria esterna microSD
    GPS
    Sistemi GPS supportati Glonass,Galileo,Beidou,A-GPS
    Clock 2.8 GHz
    Chipset Qualcomm (8 core)
    Reti supportate EDGE,UMA,UMTS,HSDPA,HSUPA,GPRS,HSCSD,LTE
    Luminosità in NITS (candele/mq) 600 NITS
    Rapporto d'aspetto 19,5:9
    Protezione Gorilla glass 6
    Schermo pieghevole
    Tipo di pannello LCD IPS
    Diagonale 6,6"
    Risoluzione 2340x1080
    Interfaccia utente ZenUI
    Sistema Operativo Android (Pie)
    NFC
    HDMI
    Infrarossi
    Funzioni Bluetooth A2DP/LE/EDR/aptX HD
    WiFi WiFi 5
    USB Type-C v3.1
    Bluetooth v5.0

    Foto e video

    Numero sensori 0
    * specifiche per sensore
    Numero sensori 2
    Raw
    Flash LED Flash
    Grandangolo
    2 1
    Risoluzione massima
    1 48Mpx 2 13Mpx
    Frame rate (fps) 60
    Messa a fuoco PDAF
    Stabilizzatore
    1 EIS
    Apertura focale (f)
    1 1.79
    Massima risoluzione video 2160p
    * specifiche per sensore

    Multimedia

    DTS
    aptX - presenza della tecnologia qualcomm per il BT wireless low latency
    Dolby Atmos
    Hi-Res Audio
    Audio Stereo
    Low Latency Audio
    DAC Audio dedicato

    Sensori

    Sblocco con riconoscimento facciale
    Impronta digitale
    Sensore impronta sotto il display
    Riconoscimento iride
    Bussola
    Barometro
    Giroscopio
    Accelerometro
    Prossimità/Luminosità