Xiaomi è stata la prima azienda a lanciare un’ammiraglia con il chipset Snapdragon 888 di Qualcomm. Il marchio ha svelato il Mi 11 a dicembre unitamente alla nuova versione della sua skin proprietaria. Ieri invece, la compagnia ha annunciato ufficialmente il nuovo flagship per i mercati internazionali, insieme alla data di distribuzione della MIUI 12.5 in versione Global.

Xiaomi: la sua crescita è inarrestabile

Oltre a queste due grandi novità, Xiaomi ha sfruttato l’opportunità per rivelare dettagli sui suoi progressi finanziari. Nonostante la pandemia in corso che ha devastato il mercato lo scorso anno, il marchio è riuscito a diventare il terzo brand di telefonia al mondo. Perfino Redmi ha ottenuto importanti risultati, battendo diversi record lo scorso anno.

Secondo il rapporto pubblicato dall’OEM, Xiaomi è diventato l’azienda leader in ben dieci mercati (fra i quali spicca quello quello indiano). Inoltre, ha raggiunto almeno la terza posizione in 36 mercati. Il gigante cinese è la società in più rapida crescita nel segmento di fascia alta con un’impressionante upgrade del 3639% su base annua. Ovviamente, ciò include dispositivi che costano più di 500€.

Tra l’ultimo trimestre del 2019 e il terzo trimestre del 2020, il colosso asiatico ha investito oltre 1,3 miliardi di dollari nel dipartimento di ricerca e sviluppo. Di conseguenza, ad oggi, sono stati completamente automatizzati ben 2.143 test della fotocamera che richiedevano dai 3 ai 4 giorni. Al giorno d’oggi, la compagnia è in grado di testare le sue fotocamere in un solo giorno. Non dimentichiamo anche che ha anche migliorato il suo comparto fotografico e il suo relativo software. Giusto per fare qualche esempio, o Xiaomi Mi 10 Pro ha mantenuto il primo posto nella classifica delle fotocamere DxOMark per ben 48 giorni. Il Mi 10 Ultra è stato al top per quasi due mesi e mezzo.

Oltre ai telefoni a marchio Mi che stanno andando abbastanza bene nel segmento di fascia alta, anche la filiale Redmi dell’azienda sta portando molti soldi. Finora, si legge che la serie Redmi Note ha spedito più di 200 milioni di unità in tutto il mondo. Per fare un confronto, quel numero era di soli 140 milioni a novembre dello scorso anno.

Vale la pena notare che la crescita di Xiaomi arriva anche alla luce della scomparsa di Huawei; tuttavia, dobbiamo dare credito al primo produttore per aver saputo cogliere al meglio un’opportunità.

Fonte:Twitter Xiaomi