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WhatsApp, Microsoft e DHL sono i brand più amati... dagli hacker!

WhatsApp, assieme a Microsoft e DHL, è uno dei "nomi" a cui gli hacker si affidano in misura sempre maggiore per diffondere le loro truffe.

Check Point Research (CPR), la divisione Threat Intelligence di Check Point Software Technologies (il principale fornitore di soluzioni di cybersecurity a livello globale), ha pubblicato il Brand Phishing Report relativo all’ultimo trimestre del 2021 grazie al quale possiamo scoprire chi siano i principali brand che gli hacker hanno imitato nel tentativo di rubare dati sensibili agli utenti: DHL, Microsoft e WhatsApp in vetta.

Continuano le truffe informatiche a danno degli utenti: WhatsApp tra i “nomi di richiamo” più in voga

Il report dell’ultimo trimestre 2021 evidenzia la scomparsa di Facebook dalla top 10, mentre WhatsApp ha compiuto un bel salto in avanti passando dalla sesta posizione alla terza: ora rappresenta l’11% di tutti i tentativi di phishing. Notevoli “progressi” anche per LinkedIn, passato dall’ottava posizione alla quinta.

Omer Dembinsky, Data Research Group Manager di Check Point Software, precisa quanto segue:

“Brand importanti come DHL, Microsoft e WhatsApp rappresentano i primi 3 più bersagliati dal phishing nell’ultimo trimestre. È molto facile per le persone trascurare cose come domini scritti male, errori di battitura, date errate o altri dettagli sospetti, e questo è ciò che apre la porta a ulteriori danni. Invitiamo tutti gli utenti ad essere molto attenti a questi dettagli quando avranno a che fare con DHL nei prossimi mesi.”

Per cui, prestate sempre molta attenzione quando ricevete comunicazioni “insolite”, che si tratti di WhatsApp o di qualunque altro grande nome chiamato in causa (suo malgrado).

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Pubblicato il 18 gen 2022
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