Quali sono le app più scaricate al mondo? Inevitabilmente, sempre le solite. L’oligopolio perdura ormai da tempo, con pochi nomi noti e forti concentrazioni di “potere” in cima alle classifiche internazionali che misurano le preferenze degli utenti sui vari app store. Le classifiche di App Store (Apple) e Google Play (Google) vedono comunque differenti vincitori, con TikTok che emerge sullo store di Cupertino e WhatsApp che si impone sullo store di Mountain View.

I dati sono stati raccolti ed elaborati da SensorTower.

La classifica sull’App Store

In cima alla classifica delle app più scaricate sull’App Store figura ancora una volta TikTok (ex-Musical.ly), seguita da YouTube e Instagram: non servono grosse analisi di mercato per capire come questo podio sia colonizzato dai gusti dei teenager, forti consumatori di intrattenimento video e di social network. Seguono WhatsApp, Messenger e Facebook, veri e propri must dell’esperienza mobile, quindi Netflix e Google Maps. Nella top 20 figurano anche Gmail, Spotify, Snapchat, Twitter, Pinterest e Uber. Chrome è l’unico browser, mentre PicsArt Photo Studio è l’app per l’editing immagini che per distacco domina sulla concorrenza nel medesimo comparto.

La classifica su Google Play

Stessi nomi, posizioni modificate: su Google Play l’app più scaricata è WhatsApp, seguita da Messenger e TikTok. Facebook e Instagram appena fuori dal podio, con YouTube, Netflix, Spotify e YouTube Music nelle retrovie ma pur sempre in top 20. Tra le app in classifica si fa notare inoltre Truecaller, app che consente di filtrare le chiamate in entrata per proteggere la propria esperienza mobile dal fastidio dei call center e delle chiamate indesiderate.

La classifica internazionale

WhatsApp si conferma l’app più scaricata al mondo in virtù del maggior peso del mondo Android in questa classifica globale: seguono Messenger e Tik Tok, quindi Facebook: solo Instagram corre all’inseguimento, mentre tutte le altre app sono ampiamente distaccate.

Classifica delle app più scaricate

Trattasi di dati che vanno letti e interpretati per quello che sono: non riflettono il numero di utenti attivi, né il tempo di attività, né la capacità di monetizzazione, ma solo ed esclusivamente il numero di download e installazioni. Trattasi comunque di una fotografia utile a capire i favori degli utenti che vivono una propria dimensione mobile, i quali tendono ad installare poche app ed a concentrare i favori su poche grandi realtà.

Trattasi inoltre di una prospettiva utile per capire cosa gli utenti facciano con i propri smartphone: con tutta evidenza le fruizioni streaming, i social network ed i messenger rimangono il fulcro del tempo passato con lo smartphone in mano.

Fonte: SensorTower