Stai per creare lo username su WhatsApp? Evita questo errore

I nuovi username di WhatsApp migliorano la privacy, ma riutilizzare lo stesso nome di Facebook o Instagram potrebbe esporre a nuovi rischi.

WhatsApp ha avviato il rilascio della nuova funzione che permette agli utenti di scegliere uno username, offrendo così la possibilità di entrare in contatto con altre persone senza dover condividere il proprio numero di telefono. Si tratta di una delle novità più importanti introdotte da Meta negli ultimi anni sul fronte della privacy, ma secondo gli esperti è fondamentale prestare attenzione a come viene scelto il proprio nome utente.

L’associazione olandese per la tutela dei consumatori Consumentenbond ha infatti invitato gli utenti a valutare con attenzione questa opzione, sottolineando che una scelta poco prudente potrebbe rendere più semplice collegare il proprio profilo WhatsApp agli altri account presenti nell’ecosistema Meta.

A cosa servono gli username di WhatsApp

La nuova funzione consente di utilizzare WhatsApp senza mostrare automaticamente il numero di telefono ai nuovi contatti.

Gli utenti possono scegliere tra tre possibilità:

  • creare un username completamente nuovo;
  • utilizzare lo stesso nome già impiegato su Facebook o Instagram;
  • continuare a usare WhatsApp come sempre, senza impostare alcun username.

Secondo Meta, l’obiettivo è aumentare la privacy durante le conversazioni con persone che non fanno ancora parte della propria rubrica.

Il rischio di utilizzare lo stesso nome su tutte le piattaforme

La criticità evidenziata da Consumentenbond riguarda soprattutto chi decide di riutilizzare lo stesso username presente su Instagram o Facebook.

Per ottenere questa sincronizzazione è infatti necessario collegare gli account tramite Accounts Center, il sistema di Meta che gestisce le funzionalità condivise tra le diverse piattaforme del gruppo.

In questo modo diventa più semplice associare l’identità WhatsApp ai profili pubblici presenti sugli altri social network.

Il problema non riguarda la crittografia dei messaggi, che continua a proteggere le conversazioni, bensì la possibilità di collegare più facilmente le informazioni pubbliche disponibili sui diversi servizi Meta.

Più dati collegati, più possibilità per i truffatori

Uno username identico su più piattaforme può facilitare anche gli attacchi di social engineering. Chi riesce a individuare il nome utente utilizzato su WhatsApp potrebbe collegarlo ai profili Facebook o Instagram, raccogliendo informazioni personali come fotografie, amici, interessi o dati pubblici da utilizzare per costruire tentativi di truffa sempre più credibili.

Meta ha previsto alcune misure di protezione riservando automaticamente gli username di personaggi pubblici, enti governativi e alcune varianti dei loro nomi, per ridurre il rischio di impersonificazione.

Tuttavia, secondo alcune segnalazioni, sarebbero ancora disponibili nomi molto simili a quelli di politici, aziende e figure note, che potrebbero essere sfruttati per creare confusione.

Come scegliere uno username più sicuro

Gli esperti consigliano di evitare di utilizzare lo stesso username già presente sugli altri social network. La soluzione più sicura consiste nel creare un nome utente esclusivo per WhatsApp, difficile da associare agli altri account personali.

È inoltre consigliabile evitare username che contengano il proprio nome completo, l’anno di nascita o altri riferimenti facilmente riconducibili alla propria identità.

Le impostazioni da attivare per aumentare la sicurezza

WhatsApp mette a disposizione diverse opzioni che consentono di limitare i contatti indesiderati. Nelle impostazioni dedicate alla privacy è possibile decidere chi può visualizzare alcune informazioni del profilo, mentre nella sezione relativa allo username è disponibile una funzione che permette di attivare una chiave di accesso allo username.

Con questa opzione, chi desidera contattare un utente per la prima volta dovrà conoscere non solo il nome utente, ma anche la relativa chiave, aggiungendo un ulteriore livello di protezione contro tentativi di contatto non autorizzati.

Una novità utile, ma da usare con attenzione

L’introduzione degli username rappresenta un importante passo avanti per la tutela della privacy, perché consente finalmente di condividere il proprio contatto senza esporre il numero di telefono.

Tuttavia, il vantaggio rischia di ridursi se si sceglie di utilizzare lo stesso identificativo già impiegato su Facebook o Instagram. Mantenere separata la propria identità digitale tra le diverse piattaforme resta una delle strategie più efficaci per limitare la raccolta di informazioni personali e ridurre il rischio di truffe basate sul social engineering.

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