Il gruppo anglo-americano Vodafone AirTouch ha
accusato ieri la rivale tedesca Mannesmann di fornire ai propri soci informazioni
fuorvianti nel tentativo di ostacolare la propria offerta pubblica d’acquisto
per 83 miliardi di sterline (25.600 miliardi di lire).

Chris Gent, amministratore delegato di Vodafone,
ha quindi ribadito che proprio la determinazione di Mannesmann, volta a rimanere
indipendente a tutti i costi, finirà per aumentare costi e rischi per
gli azionisti del gruppo.

Quando mancano ormai solo pochi giorni alla presentazione
del piano difensivo Mannesmann, dunque, la temperatura tra i due gruppi non
accenna a scendere. I tedeschi dovranno presentare la loro strategia entro venerdì,
mentre l’Opa Vodafone si chiuderà il 7 febbraio.

Secondo quanto indicato da Mannesmann nei giorni
scorsi, anche se la Vodafone riuscirà a conquistare il 50% del gruppo
tedesco, dovrà sborsare altri 37 miliardi di sterline ai soci di minoranza
per avere il pieno controllo della società.

La Vodafone ha sottolineato che secondo la legge
tedesca è sufficiente il 50% di Mannesmann per realizzare la propria
strategia. Per il gruppo tedesco, inoltre, gli ostacoli normativi potrebbero
far slittare un’ eventuale acquisizione anche di 12 mesi.