Una nuova ricerca di NordVPN rivela che gli italiani sono preoccupati per i propri dati bancari e cercano di proteggerli mentre i cybercriminali sono interessati ad altre informazioni sensibili. Infatti, “sul dark web, in cima alle classifiche di vendita non troviamo i dati bancari o i documenti d’identità“, hanno spiegato gli esperti in un comunicato stampa recente.
Ciò che realmente interessa ai criminali del web sono “le comuni credenziali di accesso che compravendono in blocco“. I dati registrati parlano chiaro: un account email italiano viene venduto per circa 27 dollari e offre agli aggressori le chiavi per reimpostare le password su tutti gli altri servizi della vittima. Una carta di pagamento viene venduta per soli 13 dollari, un valore decisamente inferiore.
Marijus Briedis, Chief Technology Officer (CTO) di NordVPN, ha affermato: “Le persone spesso pensano che il furto di dati sia un attacco eclatante e mirato. In realtà, riguarda qualcosa di molto più ordinario: la password della tua email, l’account Netflix o i dati di una carta di pagamento. Le informazioni a cui non si pensa quasi mai sono esattamente quelle più comuni e a buon mercato sul dark web, perché sono facili da rubare“.
Cybercriminali e furto dati: qual è il listino prezzi del dark web
Quanto valgono realmente i dati che i cybercriminali rubano e acquistano? Nello specifico, NordVPN ha pubblicato il “listino prezzi” del dark web nel comunicato stampa relativo alla recente ricerca. Le carte di pagamento rubate vengono vendute a un prezzo di circa 13 dollari. Invece, per quanto riguarda i documenti di identità digitali occorre fare alcune distinzioni.
Un passaporto digitale o una patente di guida italiani sono in vendita a un prezzo mediano di 35 dollari. Una carta di identità viene venduta a circa 31 dollari. Un “fullz”, ovvero un set completo di dati identificativi personali, si trova a circa 90 dollari sul dark web. Se passiamo ai documenti fisici italiani, passaporti e carte di identità autentici possono arrivare a costare tra i 1.500 e i 1.800 dollari.
In vendita sul dark web, molto più appetitosi per i cybercriminali, ci sono anche gli account email. Ad esempio, un account Office 365 italiano viene venduto a un prezzo mediano di 26,90 dollari e permette a un criminale di accedere alla casella di posta elettronica della vittima e reimpostare le password di tutti i servizi che usa.
All’appello rispondono anche gli account di uso quotidiano come le credenziali di accesso a servizi streaming come Netflix che possono essere vendute a meno di 5 dollari. Invece, gli account social media sono in vendita a partire da 12 dollari, per esempio Telegram, fino a 60 dollari, per un account TikTok.
Infine, il settore della finanza risulta essere il più costoso con conti bancari e fintech compromessi che raggiungono i prezzi più alti in assoluto. Ad esempio, un account Wise è in vendita a un prezzo mediano di 899 dollari e quello Revolut supera i 1.700 dollari.
“Le persone si preoccupano soprattutto dei dati ‘importanti’ come coordinate bancarie, estremi di documenti d’identità e cartelle cliniche, quando invece i criminali prendono spesso di mira gli account di uso quotidiano come email, servizi di streaming e social media. Basta un solo account di posta elettronica violato, in vendita al prezzo di un aperitivo, per spianare la strada a un furto d’identità completo“, ha spiegato Bredis.