NTT DoCoMo operatore giapponese di telefonia mobile ha annunciato che cesserà di accettare clienti di servizi prepagati a partire dal 31 marzo del 2005; la decisione potrebbe portare altri concorrenti sugli stessi passi. Una decisione che giunge all’indomani di un tentativo di vietare per legge i telefoni cellulari prepagati, nell’ambito di una serie di misure anti-frode respinta però dal parlamento; gli operatori hanno reso più rigidi i criteri per l’identificazione dei clienti nel tentativo di proteggersi dalle critiche. Gli utenti di servizi prepagati pagano in anticipo per un certo numero di minuti di conversazione anziché scegliere una tariffa mensile; telefoni di questo tipo, che richiedono poche informazioni per identificare l’utente, sono spesso un comodo strumento per i truffatori, anche se vengono usati semplicemente da utenti che non usano il telefono tanto spesso da rendere conveniente la scelta di un piano mensile. In Italia la percentuale di telefoni prepagati è alta grazie alla comodità del servizio, in altri come Usa e Giappone la diffusione è meno estesa a causa dei costi al minuto maggiori rispetto ai contratti mensili.