Sony ha deciso: nella sua prossima generazione
di telefoni cellulari e in tutti i dispositivi portatili capaci di collegarsi
ad Internet sarà utilizzato il sistema operativo di Symbian.

Il produttore giapponese, uno dei più noti
a livello mondiale per quanto riguarda l’elettronica di consumo, ha annunciato
poi un accordo con Texas Instruments per la fornitura dei chip DSP (digital
signal processor), i circuiti che si occupano dell’elaborazione dei complessi
segnali digitali necessari per dare agli utenti funzionalità sempre più
avanzate.

Symbian, consorzio fondato in Inghilterra dalla
Psion, società con alle spalle una lunga esperienza nella realizzazione
di computer palmari, vede anche la partecipazione delle prime tre aziende mondiali
produttrici di cellulari: Nokia, Motorola ed Ericsson.

Epoc, il sistema operativo di Symbian pensato
appositamente per i telefoni cellulari della terza generazione, dovrà
competere nei prossimi mesi con altre piattaforme che si candidano a monopolizzare
il settore della telefonia mobile evoluta: il sistema operativo Palm/OS
e Windows CE di Microsoft, rinnovato in occasione del lancio dei nuovi
PocketPC.
Anche se è difficile prevedere chi
alla lunga la spunterà sul mercato, non è difficile immaginare
che l’accordo con Sony darà a Symbian una marcia in più
rispetto ai concorrenti. Non trascuriamo il potenziale di Sony, che dopo
aver imposto a tutto il mondo il walkman, i lettori CD e la Playstation,
potrebbe decidere di rivoluzionare anche il settore delle telecomunicazioni.

Un prototipo di cellulare Sony