Wind ha avviato un maxi-finanziamento da 2.4 miliardi
di Euro (pari a circa 4.600 miliardi di lire) finalizzato allo sviluppo generale
della società ed in particolare al completamento della propria rete di telefonia
fissa e mobile.

Per strutturare e distribuire il finanziamento
Wind ha affidato il mandato a sei banche ‘arrangers' italiane e internazionali
che hanno sottoscritto a fermo l'interno importo di 2.4 miliardi di Euro: ABN
AMRO, Banca Commerciale Italiana, Banque Nationale de Paris-Paribas, Citibank
N.A.- Salomon Smith Barney, Dresdner Kleinwort Benson e J.P. Morgan.

All'interno del gruppo di Istituti di credito sono
stati attribuiti i seguenti specifici ruoli: Banca Commerciale Italiana, Citibank
N.A.- Salomon Smith Barney e J.P.Morgan svolgeranno il ruolo di joint bookrunner
per la sindacazione; BNP-Paribas svolgerà il ruolo di agente della transazione;
Dresdner Kleinwoort Benson avrà la responsabilità della due diligence tecnica
e della redazione dell' information memorandum e ABN AMRO quella della redazione
del modello finanziario. Successivamente, l'operazione verrà sindacata sul mercato
italiano e internazionale presso i principali istituti.

Wind, assistita nell'operazione da Lazard per gli
aspetti finanziari e dallo Studio legale Freshfields di Londra per gli aspetti
giuridici, gestirà il finanziamento attraverso il proprio team finanziario.
Il grande successo commerciale raggiunto da Wind ne ha fatto il più veloce start
up del mercato europeo delle telecomunicazioni.

Partita il primo marzo del 1999 Wind ha infatti
raggiunto nei giorni scorsi 3 milioni di clienti di telefonia fissa, mobile
e Internet con una quota di mercato nelle nuove attivazioni che nell'ultimo
semestre ha raggiunto il 29% nella telefonia fissa tra i gestori alternativi
a Telecom Italia e il 22% nella telefonia mobile.