La divisione LSI di Samsung (che si occupa dei processori, Exynos in testa) è composta, attualmente, di varie anime: alla fonderia dove si costruiscono materialmente i chipset è affiancato il team che si occupa degli aspetti business e manageriali.
Da quato afferma il magazine Business Korea, il gigante tecnologico starebbe meditando una separazione in almeno due tronconi tra le divisioni che si occupano dei processori. Una riorganizzazione che scollegherebbe progettazione dal business.

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Tra i motivi a monte di questa drastica decisione potrebbe esserci la dolorosa perdita, da parte di Samsung, tra i clienti a cui forniva chipset, di un colosso come Apple. La società di Cupertino si appoggerà per la dotazione di chipset nella prossima generazione di iPhone e iPad non a Samsung ma TSMC (Taiwan Semiconductor Manufacturing Company).

Questo cambiamento suggerirebbe a Samsung di spingere verso l’autonomia gestionale del braccio produttivo. Sarebbe quasi un passo obbligato per la fonderia, secondo Samsung, a causa del forzato ridesignato equilibrio, gestire (avendo il polso della situazione rispetto alla divisione mangeriale) la produzione dei chipset necessari e tagliare la ridondanza. La società sudcoreana non ha però fornito dettagli riguardo a come avverrebbe questo processo.

Può la perdita di un cliente scompagniare i livelli organizzativi di una solida società? Evidentemente, se il cliente si chiama Apple, sì.