Abbiamo trascorso le prime 24 ore in compagnia di Samsung Galaxy S10+, il più performante fra i tre top di gamma appena presentati dal colosso sud coreano. Ecco le nostre impressioni iniziali, raccolte nel video alla fine di questo articolo. Non si tratta di una preview o di una recensione, che avremo modo di realizzare appena avremo raccolto sufficienti dati sul device.

Galaxy S10 Plus: leggero, delicato, forato

Quando trascorri le prime ore con un nuovo device, non badi alla sua scheda tecnica, ma alle sensazioni che ti trasmette appena lo inizi ad utilizzare. Quello che ci ha trasmesso il device è certamente positivo, almeno per il momento.

A livello fisico, è leggero, si impugna bene e trattiene pochissimo le impronte sul frontale e sul posteriore. Attenzione però: sembra anche molto delicato e vi consigliamo di proteggerlo con cover e pellicole, sebbene sia protetto da Gorilla Glass 6 sul frontale e 5 sul posteriore.

Il frontale è caratterizzato dal primo Dynamic AMOLED, ma anche dal primo AMOLED di tipo Infinity-O, ovvero con foro frontale in sostituzione del notch. Occupa il suo spazio, soprattutto perché permette di inserire due fotocamere in-display e non una sola. Tuttavia, ci è sembrato in armonia con il resto degli elementi sul display e ci siamo abituati piuttosto velocemente alla sua presenza.

Appena configurato, è difficile non accorgersi dei passi da gigante fatti con la nuova interfaccia utente One UI, che si fa apprezzare subito su S10+ grazie al potente equipaggiamento hardware del terminale. Chiaramente, alla base c’è Android Pie 9.0.

Lettore d’impronte digitali ad ultrasuoni

L’atteso lettore d’impronte digitali ad ultrasuoni non ci ha stupito tanto per la velocità di sblocco, non è così tanto più rapido rispetto a quello dei competitor, quando per la velocità di configurazione iniziale e per la precisione.

Ci abbiamo messo poco a registrare ogni impronta ed eravamo subito pronti ad utilizzarla. Poche volte la lettura ha dato esito negativo, anche quando il dito non era perfettamente allineato: qualità non da poco, considerando che è un lettore inserito al di sotto del display.

L’autonomia energetica

Il dispositivo ci ha subito stupiti per la buona autonomia energetica, soprattutto perché abbiamo eseguito un solo ciclo di ricarica. Più di 24 ore di autonomia senza dover ricorrere a power bank o forme di risparmio energetico, con un utilizzo però un po’ particolare, che ha compreso anche 3 ore di modalità aereo.

Dunque, ci aspettiamo che – complessivamente – la giornata di uso stress sia superabile senza troppi problemi. Abbiamo giocato anche con la ricarica senza fili condivisa Wireless PowerShare: ci metterete un po’ forse a capire il giusto punto di appoggio, ma una volta scoperto potrete appoggiarci wearable o altri smartphone e condividere l’autonomia residua. Non sappiamo se sia realmente utile, per il momento ci sembra una feature “sfiziosa”, ma valuteremo anche questo aspetto.

Foto ed audio

Abbiamo sfruttato ben poco il potenziale fotografico di Galaxy S10 Plus, appena provato a fondo da DxOMark, ma siamo riusciti comunque a realizzare qualche scatto fotografico. Le foto in punta e scatta sembrano venire bene praticamente sempre, anche con luce minima.

L’audio è stereo, doppio speaker, di cui il secondo condiviso con la capsula auricolare: è abbastanza alto e nitido, ma vi consigliamo di attivare l’opzione “Dolby Atmos”, sentirete la differenza in termini di qualità.

Galaxy S10 Plus: la valutazione iniziale

Il design del device non è stravolto, ma rimane elegante come quello dei predecessori e rimane anche molto delicato come chi lo ha preceduto. Ai fori di Infinity O fa presto l’abitudine anche l’utente più scettico.

L’esperienza d’uso iniziale è stata decisamente positiva: sembra un top di gamma al quale non manca niente, dall’hardware al software. Ora che abbiamo fatto le presentazioni, siamo pronti a portare Galaxy S10 Plus con noi al Mobile World Congress di Barcellona: se resisterà ad una situazione di stress così elevata, allora potrebbe essere promosso!

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