Qualcomm ha appena annunciato il nuovo lettore di impronte digitali a ultrasuoni 3D Sonic Sensor Gen 2. Se ricordate, già nel mese di luglio dello scorso anno, quando la Corning aveva presentato il vetro Gorilla Glass Victus, si erano diffuse le speculazioni sul fatto che la tecnologia sarebbe stata presente sul flagship Samsung in arrivo (Galaxy Note20). In effetti, il dispositivo è stato lanciato con la suddetta feature e adesso, sembra che lo stesso scenario stia per verificarsi con il Galaxy S21. Qualcomm ha annunciato ufficialmente l’ultima versione del suo sensore di impronte digitali in-display ad ultrasuoni e – quasi sicuramente – lo ritroveremo a bordo dei terminali di punta del colosso sudcoreano, prossimi al debutto su scala mondiale.

Qualcomm 3D Sonic Sensor Gen 2: già a bordo di Galaxy S21

La nuova tecnologia migliorerà il modello originale in diversi modi; sarà in grado di offrire, inoltre, una superficie più ampia per il sensore e un’elaborazione dei dati più rapida, consentendo uno sblocco dei terminali ancora più immediato.

Secondo Qualcomm, il nuovo 3D Sonic Sensor Gen 2 misura 8 mm x 8 mm rispetto alla superficie di 4 mm x 9 mm del modello di prima generazione. Questo significa che gli utenti ottengono fino al 77% di superficie in più. Durante l’utilizzo, la superficie più ampia implica una maggior facilità nel posizionare con precisione il dito sul sensore. Il fingerprint next-gen permette al sensore di raccogliere più dati ad ogni scansione. Quando questo viene combinato con un’elaborazione più rapida, Qualcomm promette che la scansione di un’impronta digitale sarà del 50% più veloce con il sensore 3D Sonic Gen 2.

Come “remind me“, il sensore a ultrasuoni di prima generazione di Qualcomm, noto come “3D Sonic Sensor“, ha fatto il suo debutto nella gamma di smartphone di punta Galaxy S10 nel 2018. All’epoca, quasi tutti gli altri lettori in-display utilizzavano uno scanner ottico, che si diceva fosse più lento e meno affidabile del nuovo ad ultrasuoni.

Il sensore, tuttavia, ha riscontrato diversi problemi, tra cui un difetto di sicurezza altamente problematico che ha indotto i lettori a sbloccare telefoni con quasi tutte le impronte digitali quando utilizzato con alcune protezioni dello schermo. Samsung all’epoca, risolse il problema tramite un aggiornamento software.

Più tardi, nel 2019, Qualcomm ha annunciato il “3D Sonic Max”, una versione più grande del fingerprint di prima generazione, avente una superficie di 20 mm x 30 mm.

Qualcomm ha rivelato che i primi telefoni con il nuovo 3D Sonic Sensor Gen 2 dovrebbero essere disponibili “all’inizio del 2021“. La società ha omesso tutti i dettagli di rilascio specifici, ma si ipotizza che questo elemento sarà presente sul Galaxy S21, prossimo al debutto il 14 gennaio durante l’evento “Galaxy Unpacked“.

Fonte:Gizmochina