Pare proprio che i guai non finiscano
mai per Palm. La casa di Santa Clara ha, infatti, inaspettatamente perso la
causa che la contrapponeva a Xerox per la proprietà intellettuale del software
di riconoscimento di caratteri Graffiti, reso famoso proprio dall’accostamento
con i terminali Palm. Xerox, infatti, riteneva che il software ledesse i diritti
di un precedente programma ideato da Xerox, chiamato Unistrokes, in tutto e
per tutto identico a Graffiti.

La causa una prima volta era stata
vinta da Palm, ma Xerox l’ha ripresentata di fronte ad un’altra corte e stavolta
la giustizia ha dato ragione a quest’ultima. Xerox, difatti, ha ottenuto la
licenza per Unistrokes nel lontano 1993, mentre il primo PDA di Palm con Graffiti
risale al 1997.

Xerox ha affermato che Graffiti
altro non è che una copia di Unistrokes, che è stato sviluppato nei laboratori
della società a Palo Alto, in California. I dirigenti di Palm affermano che
Graffiti è in realtà un software ben distinto da Unistrokes e comunque ideato
da Jeff Hawkins, attuale direttore generale di Handspring ed ex fondatore di
Palm, che, però, non ottenne mai una licenza ufficiale per Graffiti. Di conseguenza
adesso la corte dovrà decidere la pena da comminare a Palm.

Xerox ha chiesto o il blocco delle
vendite di palmari dotati di Graffiti o il pagamento della licenza d’uso per
il software utilizzato finora indebitamente. Entrambe le possibilità suonano
come un incubo agli occhi di Palm, che sta senza dubbio vivendo il peggior momento
della sua esistenza.