OnePlus sta pre-caricando i suoi dispositivi con bloatware di Facebook; sia Nord che OP series 8 godono di alcune applicazioni e servizi di Facebook che non possono essere eliminati. La cosa farà sicuramente storcere il naso a molti visto che distribuire un device con una componente simile significa di fatto dar per scontato che i dati personali che vi transiteranno avranno una qualche utilità per il partner.

OnePlus: così non va bene…

Il problema dei software bloatware non affligge solo i dispositivi Huawei, Honor e Samsung; di fatto, su tantissimi altri brand sono prevaricate applicazioni di terze parti che non si possono cancellare dalla memoria del telefono. Anche in questo caso, è stata una grande sorpresa (negativa) scoprire che perfino OnePlus non ne sia immune. Il bloatware in questione proviene incredibilmente (ironia mode on) da una compagine come Facebook, che sui dati personali ha costruito il proprio impero.

Dalla gamma di device OnePlus 8 e ora anche con il nuovo Nord, gli utenti hanno notato la presenza di tante applicazioni di proprietà di Facebook all’interno dello smartphone, con numerosi servizi attivi in background. Si può vedere chiaramente ciò da un recente tweet di Max Winebach, senior member di XDA.

Winebach ha infatti condiviso diversi screenshot che mostrano come l’app di Instagram si aggiorni mediante l’app Manager di Facebook e non dal Play Store di Google, come invece ci si aspetterebbe.

Alcuni utenti su Reddit hanno sottolineato che ciò avviene già da diversi mesi; almeno dai primi dispositivi del 2020. Questi servizi di Facebook sono integrati nel firmware della OxygenOS come file di sistema. L’unica regione ad essere esclusa da quest’operazione è la Cina.

I colleghi di Android Police hanno contattato OnePlus per un chiarimento e l’azienda ha confermato che gli ultimi tre modelli di telefoni del marchio godono delle app di Facebook, del gestore delle app e dei servizi attivi del social network come app di sistema. Sono presenti anche Messenger, Instagram e Netflix. La compagnia ha dichiarato che pre-installare queste applicazioni garantisce una migliore efficienza della batteria su Facebook e migliora la riproduzione dei contenuti HDR su Netflix.

Oltre ad agire sempre in background, non è possibile sapere con chiarezza quali sono le informazioni condivise con il social di Zuckerberg. Di fatto, potreste anche riuscire a disinstallarle in qualche modo, ma i processi in background continueranno a funzionare. Partnership simili consentono a OnePlus di costruire un modello di business più aggressivo, calmierando il costo dei device in virtù di entrate complementari derivanti dagli accordi con aziende terze. Tuttavia quando non è chiaro il comportamento dei software in questione, l’utente ha il dovere di chiedersi se tutto sia trasparente e chiaro, così da avere piena consapevolezza di quel che accade sul proprio device, ai propri dati personali ed al tracciamento delle proprie attività.

Fonte:Twitter Max Winebach