Ora è ufficiale: Nokia non produrrà mai più telefoni. A dare l’annuncio “shock” è stato ieri il CEO dell’azienda finlandese Rajeev Suri nel corso di un’assemblea dedicata agli analisti, spiegando che il core business sarà incentrato sulla realizzazione di network, sulla progettazione delle mappe Here e sulle tecnologie (brevetti e licenze).

Suri ha sottolineato poi come Nokia, dopo un periodo di forte declino, abbia registrato quest’anno per la prima volta dal 2011 una inversione di tendenza in tutte e tre le aree in cui è impegnata. A trainare tale crescita è soprattutto la divisione Networks, in crescita “più velocemente del mercato” e che vede una contro l’altra Nokia, Huawei ed Ericsson.

Secondo Suri, le reti 4G costituiscono la “spina dorsale” delle spese in infrastrutture nei prossimi anni, nonostante l’imminente arrivo delle reti 5G.

Qualsiasi cambiamento di tecnologia quasi mai arriva veloce come pensa la gente”, ha affermato Suri. “4G coesisterà con il 5G per molti, molti anni, aggiungendo sia copertura che connettività”.

Nokia sta guardando con interesse anche all’Internet of Things per il sostegno alle reti, nella previsione che ci saranno circa 50 miliardi di oggetti connessi entro il 2025.

Tra le tecnologie visionate da Nokia sono presenti il 5G, le reti di accesso radio sul cloud, le antenne intelligenti e le small cells, ovvero le piccole stazioni base che aumentano la capacità wireless e la copertura laddove vi è maggiore richiesta, come ad esempio spazi pubblici affollati ed aree molto abitate.

Nokia confida anche di invertire la tendenza negativa nel business dei servizi, inclusi l’integrazione dei sistemi, la pianificazione e ottimizzazione della rete e i servizi gestiti.

Nokia punta ad accrescere la sua presenza anche a livello enterprise, a partire dai servizi Here. “Il mondo delle imprese è per noi oggi un piccolo business, ma è un business che mostra una buona crescita ed un potenziale a lungo termine”, ha spiegato Suri.

Nokia non ha intenzione di competere con colossi come Google, preferendo invece la strategia B2B2C sfruttando le partnership in corso con Yahoo!, Microsoft e Amazon.

Per quanto riguarda le tecnologie, le licenze e i brevetti continueranno ad essere un business fondamentale per Nokia, non solo in relazione al mondo della telefonia mobile ma anche in altri settori, come ad esempio quello delle fotocamere digitali.

La conclusione di Suri pone fine ai rumors recenti che volevano Nokia pronta a recuperare il progetto Meego per rientrare – con un altro brand – sul mercato degli smartphone: “Non stiamo puntando a un ritorno diretto sul mercato dei cellulari, ma è vero che il marchio Nokia tornerà presto a livello consumer" attraverso accordi di licenza a lungo termine. Il marchio Nokia è ancora estremamente potente e vediamo un notevole interesse per la concessione di licenze. Andremo avanti… in modo riflessivo e considerato", ha spiegato.

Rajeev Suri
Rajeev Suri