In mostra alla fiera di Barcelona molti nuovi dispositivi LG, in uno degli stand più grandi tra quelli dei produttori di elettronica di consumo. Accanto ai prodotti di fascia media trovano spazio anche molte soluzioni futuribili per quanto attiene la domotica e la casa intelligente, passando per applicazioni integrate che spaziano dalla cucina all'automobile. Vediamo alcuni dei prodotti in mostra.

LG Magna

È il più grande e carrozzato dei dispositivi di fascia media appena lanciati. Schermo 5 pollici 720p, fotocamera 8 megapixel sul posteriore e da 5 sull'anteriore. Monta un quad-core da 1,2GHz e 1GB di RAM, sostenuti da 8GB di storage espandibile e una batteria da 2.450mAh. Lo smartphone è anche leggermente curvo, riprendendo le linee del G Flex 2, a cui si ispira anche per la posizione dei pulsanti di standby e volume posti sul guscio posteriore appena sotto la fotocamera.

LG Spirit

Discorso analogo al prodotto precedente, in questo caso lo schermo è da 4,7 pollici ma sempre in risoluzione 720p. Anche qui la forma arrotondata accompagna meglio il telefono attorno al viso, anche se ovviamente sono molto lontani i raggi di curvatura del Flex. Stesso processore e stessa quantità di RAM, la differenza rispetto al Magna è costituita dall'integrazione delle reti LTE e dalla batteria, che in questo caso è da soli 2.100mAh.

LG Leon

La differenza principale dall'appena citato Spirit è lo schermo: 4,5 pollici con risoluzione FWVGA (854×480). Il resto delle specifiche è invariate, tranne la batteria che in questo caso è da 1.900mAh.

LG G Flex 2

Del G Flex 2 si è scritto e detto molto in queste settimane, e il primo contatto non può che confermare che si tratti di un dispositivo che vale una seconda e anche una terza occhiata. Rispetto alla prima generazione è diventato molto più ergonomico, e l'allestimento dell'hardware – fatta eccezione per lo schermo 1080p invece che 2K di risoluzione – è da primo della classe. Speriamo arrivi presto in Italia, vedremo a quale prezzo ufficiale.

LG Watch Urbane LTE

La tendenza è quella di tornare verso il formato classico degli orologi che sono al polso di tutti. LG segue questa direzione, anche se la versione LTE del suo Watch Urban è un prodotto un po' più pesante della media – pur in linea con alcuni cronografi famosi in circolazione da anni. Molto bello il modo in cui WebOS si è reincarnato in questo apparecchio, che appare molto fluido nel suo utilizzo, per il quale però attendiamo ancora una data di lancio precisa e un prezzo per il mercato italiano.

LG Watch Urbane

Fratello del modello LTE, offre una cassa più compatta e un peso più contenuto ma al prezzo di alcune rinunce sul piano hardware. Meno RAM, anche se non si avverte la differenza utilizzando la versione di Android Wear installata, e soprattutto una batteria un po' più piccola. È decisamente un vero e proprio orologio per forme e finiture, al polso potrebbe essere tranquillamente scambiato per un normale automatico svizzero. Anche per questo modello siamo in attesa di una data di lancio precisa nel Belpaese, anche se non dovremmo aspettare poi molto.

 

 

LG Fx0 FirefoxOS

Una delle curiosità pescate in fiera, è un prodotto realizzato da LG su progetto di un famoso designer giapponese e venduto solo sul suolo nipponico. Esteticamente è molto appagante, almeno se si gradisce questo genere di design, tecnicamente è un prodotto di fascia media (Snapdragon 400) con il plus di montare un sistema operativo open source e poco diffuso per ora: Firefox OS 2.0.