Google prepara uno dei cambiamenti più pratici degli ultimi anni per Android e punta a eliminare una delle differenze storiche rispetto a iPhone. Con Android 16.1, le chiamate effettuate tramite app VoIP come WhatsApp, Telegram e altri servizi internet potranno finalmente comparire direttamente nell’app Telefono di sistema, integrandosi con il registro chiamate tradizionale. È una funzione che gli utenti iPhone conoscono già da tempo grazie al framework CallKit di Apple, mentre su Android l’esperienza è sempre rimasta molto più frammentata.
Oggi, infatti, se si perde una chiamata WhatsApp o Telegram bisogna aprire manualmente l’app originale per ritrovare la cronologia o richiamare il contatto. Con il nuovo sistema, invece, tutto verrà centralizzato direttamente nel dialer Android.
Le chiamate VoIP entrano finalmente nel registro chiamate di Android
La novità permetterà alle applicazioni VoIP di registrare le chiamate all’interno del framework telefonico di Android. In pratica, le chiamate internet appariranno insieme alle normali telefonate cellulari nella cronologia principale dello smartphone.
L’utente potrà così vedere chiamate WhatsApp e Telegram direttamente nel registro standard e richiamare i contatti senza dover aprire ogni volta l’app originale. Quando si toccherà il pulsante di richiamata, Android avvierà automaticamente l’app corretta e farà partire la chiamata internet in modo trasparente.
Android recupera terreno rispetto a iPhone
Dal punto di vista tecnico, Google sta introducendo un sistema molto simile a quello utilizzato da Apple con CallKit, la piattaforma che da anni consente alle app VoIP su iPhone di integrarsi profondamente con il sistema operativo.
È uno degli aspetti in cui Android è sempre apparso meno rifinito rispetto a iOS. Le app di messaggistica sono rimaste separate dal sistema telefonico principale, creando un’esperienza meno uniforme soprattutto per chi utilizza frequentemente chiamate internet.
La funzione è già comparsa nelle ultime build Canary di Android sui Pixel 9. All’interno dell’app Phone by Google è presente una nuova sezione chiamata “Calling Accounts”, dove gli utenti possono scegliere quali applicazioni integrare nel registro chiamate di sistema.
Google punta a un Android sempre meno frammentato
La novità riflette una trasformazione più ampia dell’esperienza Android. Negli ultimi anni Google ha lavorato per rendere il sistema operativo più integrato e coerente, riducendo la separazione tra app di terze parti e funzioni native.
Integrare WhatsApp, Telegram e le altre piattaforme VoIP direttamente nel dialer significa riconoscere che il concetto stesso di telefonata è cambiato. Sempre più utenti comunicano attraverso servizi internet invece che tramite la rete cellulare tradizionale, e Android sta adattando il proprio sistema operativo a questa evoluzione.
Google sta inoltre sviluppando API più avanzate che permetteranno alle app di gestire in modo più flessibile la cronologia delle chiamate, incluse funzioni per nascondere alcune comunicazioni dal registro principale.
Il rollout sarà graduale
La nuova integrazione non sarà immediatamente disponibile per tutti. Google ha confermato che gli sviluppatori dovranno aggiornare le proprie applicazioni per supportare le nuove API.
Questo significa che il rollout dipenderà soprattutto dalla velocità con cui piattaforme come WhatsApp e Telegram implementeranno il nuovo sistema.
La direzione però è ormai chiara: Android vuole trasformare il dialer in un hub universale delle comunicazioni vocali, eliminando progressivamente la distinzione tra chiamate tradizionali e chiamate internet.