Nessun problema per Blu e per la
sua clientela con l’arrivo dell’euro: dal 1° dicembre infatti il gestore completerà
la conversione alla nuova moneta con la quale saranno espresse tutte le tariffe,
i canoni, le fatture, le carte ricaricabili e le ricariche. Già a partire dal
19 novembre tutti i clienti prepagati sono stati avvisati con un SMS sul cellulare
della conversione in euro: il prezzo delle SIM Card convertito in euro presenterà
solo due cifre decimali dopo la virgola e chi acquisterà la sua Sim Blu On da
dicembre in poi avrà a disposizione un credito in euro pari all’esatto controvalore
dell’attuale prezzo in lire (es. 25,82 euro = £ 50.000 di traffico). A partire
dal 1° dicembre, inoltre, il credito residuo (con l’SMS di fine chiamata, chiamando
il 4444 e tramite Mondo Blu) verrà comunicato esclusivamente in euro con 4 cifre
decimali.

Le ricariche convertite in euro presenteranno due
decimali dopo la virgola e, da febbraio 2002, Blu definirà nuovi importi di
ricarica ‘tondi’ che eviteranno il complicato calcolo di decimali e centesimi.
Queste nuove scratch card saranno parte del progetto ‘Euro Bello’ di Blu, insieme
a tutte quelle inizative che renderanno ancor più facile la vita dei clienti.
Chi alla data della conversione avrà ancora in tasca una ricarica in lire, potrà
continuare ad utilizzarla anche successivamente e l’importo ricaricato sarà
l’esatto controvalore in euro con due decimali. Anche le ricariche al bancomat
verranno convertite in euro con due cifre decimali.

In merito alle tariffe a tempo, la regola generale,
secondo le indicazioni fissate dalla legge, è che le vecchie tariffe in lire
saranno tutte convertite in euro e arrotondate alla quarta cifra decimale. Per
esempio, una tariffa di 90 lire al minuto che in euro sarebbe 0,046481121…,
viene arrotondata a 0,0465 euro e presentata al pubblico in centesimi di euro
ovvero 4,65 eurocent.

Per quanto riguarda l’utenza post-pagata le fatture
bimestrali saranno ovviamente denominate in euro, arrotondando il totale da
pagare all’euro intero inferiore (77,46
euro diventano 77 euro e i 46 centesimi saranno addebitati alla fattura successiva).
Il controvalore in lire è arrotondato, secondo le regole matematiche, alla lira
superiore se la quinta cifra decimale è dal 5 in su, alla lira inferiore se
da 4 a 1 (44,00 euro pari a 85.195,88 lire diventano 85.196 lire). I canoni,
tassa di concessione governativa e altre voci fisse saranno espresse in euro
a due decimali (il canone da 10.000 lire che equivale a 5,16456899 euro si arrotonda
a 5,16 euro), mentre le tariffe verranno
espresse in centesimi, per cui 0,0465 euro al minuto nella bolletta diventa
4,65 eurocent al minuto. Nel dettaglio del traffico, il costo delle singole
chiamate sarà arrotondato alle 4 cifre decimali.

La clientela corporate è stata fatturata in euro
già a partire dalla prima fattura emessa ad agosto; anche la prima fattura business
di dicembre parlerà in euro, mentre la clientela consumer sarà regolarmente
fatturata in euro da gennaio 2002. In tutte le fatture l’importo totale verrà
espresso anche in lire almeno fino al 28 febbraio 2002.

Il Blu Zone Virtuale sul portale di Blu ha ragionato
sin dalla sua apertura in euro e i prodotti pagati tramite carta di credito
sono stati valorizzati e fatturati da subito nella nuova valuta. Blu ha cercato
di semplificare al massimo il passaggio dalla lira all’euro; sul portale e nei
leaflet dei prodotti e dei servizi Blu tutti i prezzi e le tariffe, già da ottobre,
sono espressi in doppia valuta e in più Blu ha in serbo una piccola sorpresa:
un utile convertitore cartaceo nelle confezioni dei suoi prodotti per tradurre
qualsiasi cifra da lire in euro e viceversa.