Facebook ha presentato Instant Articles, il programma lanciato in collaborazione con diversi editori che ha lo scopo di promuovere la condivisione degli articoli sulle pagine del social network. La partnership con Facebook permette ai giornali anche di includere proprio advertising, beneficiando dei guadagni generati dagli articoli.

Instant Articles di Facebook
Instant Articles di Facebook

Il nuovo servizio aveva attirato l’attenzione di osservatori ed editori soprattutto per la sfida lanciata a Google News, l'aggregatore di notizie di Mountain View diventato ormai una necessità imprescindibile per garantire la visibilità dei propri contenuti, anche se a scapito di un minor traffico sulle proprie prime pagine. Ciò che piace meno agli editori, però, è il continuo lavoro che Facebook compie nella revisione dei contenuti pubblicati e condivisi, allo scopo di eliminare bufale e comportamenti che incitino all’odio.

Instant Articles di Facebook
Instant Articles di Facebook

A dare man forte al nuovo servizio di Facebook ci pensano però anche i numeri. Secondo il rapporto di Shareaholic, Facebook vale da solo un quarto del traffico totale diretto verso i siti degli editori. Instant Articles non fa altro che aggiungere maggiore forza alle già importanti cifre che la piattaforma social può vantare.

L’idea del nuovo programma parte dal fatto che, per tutti gli articoli condivisi su Facebook, il caricamento richiede in media 8 secondi, e la cosa è più particolare attraverso l’app mobile. Si tratta del tipo di contenuto attualmente più lento su Facebook. Instant Articles ha proprio lo scopo di ridurre drasticamente questo inutile tempo di attesa, migliorando l’esperienza degli utenti nella fruizione di tali articoli.

Instant Articles di Facebook
Instant Articles di Facebook

Instant Articles fornisce anche un’ampia gamma di funzioni interattive che consentono agli editori di pubblicare i loro articoli in un nuovo ambiente che permette di eseguire zoom, di esplorare eventuali foto ad alta risoluzione semplicemente inclinando lo smarphone, di animare video che si caricano in auto-play mentre l’utente scorre i contenuti. Instant Articles permette inoltre di integrare mappe interattive esplorabili, didascalie audio, e fornisce persino la possibilità all’utente di cliccare su “Mi piace” e di commentare singole parti di un articolo.

Per tutti questi motivi, oltre agli introiti derivanti dalla pubblicità, Facebook è riuscita a convincere alcuni editori a testare l’iniziativa, ovvero: National Geographic, BuzzFeed, NBC News, Atlantic, The Guardian, BBC News, Spiegel, Bild e New York Times.

Come recita il comunicato stampa, “Abbiamo progettato Instant Articles per fornire agli editori il controllo sulle proprie storie, brand experience e opportunità di monetizzazione. Gli editori possono vendere pubblicità all’interno dei propri articoli e mantenere le entrate, oppure possono scegliere di utilizzare Facebook Audience Network per monetizzare gli spazi invenduti. Gli editori avranno anche la possibilità di monitorare i dati e il traffico attraverso comScore e altri strumenti di analisi”.

Instant Articles è per ora lanciato su Facebook per iPhone, con contenuti pubblicati dagli editori citati. Facebook continuerà a sviluppare Instant Articles con i suoi partner nei prossimi mesi: una notizia che non farà piacere ai piani alti di Mountain View e che richiederà, molto probabilmente, una contromossa.

Instant Articles di Facebook
Instant Articles di Facebook