Cosa succede ai nostri account social quando il corpo muore, l’anima sceglie il proprio paradiso e le dita non possono più scrivere nuovi post? Come viene gestita la morte nella nostra dimensione digitale? Su Facebook era stata posta in essere una policy ben precisa in tal senso, ma ora il gruppo sta per portare il tutto anche su Instagram. Perché ora? Il motivo è chiaro e di fronte a tutti, soprattutto ora che gli Stati Uniti iniziano a leccarsi le ferite per lo scriteriato approccio alla pandemia avuto in queste settimane

Come si muore su Facebook?

Quando una persona muore, parenti e amici hanno la possibilità di congelare l’account del deceduto facendone esplicita richiesta al servizio assistenza del social network. Segnalare il decesso consente di rendere commemorativo il profilo, così che nessuno possa più scrivere a nome del deceduto inquinandone le tracce del suo percorso e dei suoi pensieri in vita.

Tali regole sono state messe a punto dopo che troppe volte, soprattutto nei primi anni di Facebook ed in assenza della giusta sensibilità sulla gestione di questi spazi, l’account veniva preso in gestione da parenti o amici che portavano online contenuti al posto del defunto, come a simularne un’appendice post-mortem che alla community suonava però oltremodo strana, una stonatura spesso mal accolta. Si è scelto quindi di gestire la situazione senza lasciarla al caso, portando parte del potere decisionale nelle mani delle persone (le quali possono decidere a priori cosa accadrà al proprio account) ed in parte a quanti hanno la possibilità di trasformare un account di un defunto in un vero e proprio memoriale.

Come si segnala un defunto su Facebook?

Per segnalare una persona defunta su Facebook bisogna compilare questo form.

Sulla pagina, Facebook si scusa per i ritardi e motiva il tutto con l’aumentato lavoro dovuto alla pandemia in atto:

Ci dispiace per la tua perdita e stiamo lavorando per assicurarci che la tua segnalazione venga esaminata. A causa della pandemia del coronavirus (COVID-19), il numero di persone disponibili per il controllo delle segnalazioni è limitato: questo significa che potremmo avere bisogno di più tempo per eliminare o rendere commemorativo l’account da te indicato.

Dopo il decesso di una persona, desideriamo rispettare le sue volontà in merito al futuro del suo account. Se un parente o un amico usa questo modulo per inviare una richiesta, l’account viene reso commemorativo a meno che la persona non abbia richiesto in precedenza la rimozione dell’account dopo il suo decesso.

Nel caso in cui una persona abbia scelto a priori un “contatto erede“, quest’ultimo sarà l’unico deputato a curare la pagina post-mortem ed a poterne gestire i destini.

Come si muore su Instagram?

Dopo l’esperienza accumulata su Facebook negli anni, ora il gruppo sposta anche a Instagram medesima policy. La scoperta è avvenuta esternamente al team, ma alla segnalazione su Twitter è giunta la relativa conferma:

Secondo quanto spiegato, ogni dettaglio sarà presto illustrato. Con ogni probabilità il funzionamento sarà comunque il medesimo: si potranno segnalare gli account relativi a persone defunte, così che gli aggiornamenti possano essere congelati e l’account possa restare comunque visibile (o meno, a scelta del defunto).

Una pagina è già disponibile sul servizio assistenza e spiega sufficientemente nel dettaglio tutto ciò. Secondo quanto illustrato, la policy è del tutto simile a quella di Facebook, con una specifica ulteriore: “I profili commemorativi non sono visibili negli spazi pubblici, ad esempio nella sezione Esplora“.

Come si segnala un defunto su Instagram

Per segnalare un defunto su Instagram e chiedere al social network di rendere commemorativo il profilo relativo, occorre compilare l’apposito form. Si può anche chiedere di rimuovere il profilo medesimo, ma occorre comunque presentare un certo numero di documenti che attestino la morte della persona e lo specifico diritto di chiedere una certa gestione post-mortem dell’account.