Dopo il lancio iniziale spesso gratuito, seguito alla presentazione dei prezzi stabiliti dagli operatori, spesso salati, il mercato degli MMS è finalmente ad una svolta. I gestori, dopo l’iniziale smarrimento sulla tariffazione di questi servizi, stanno a poco a poco abbassando i prezzi dei singoli MMS. La nuova battaglia adesso si baserà proprio sui prezzi, con un repentino abbassamento degli stessi.

Una delle prime aziende a variare la propria tariffazione degli MMS è stata T-Mobile UK, che ha abolito la propria offerta mensile che per circa 30 Euro dava la possibilità di mandare infiniti MMS, per passare ad una tariffazione a singolo messaggio a 60 centesimi, oppure se si arriva a mandare 10 MMS in un mese ognuno costerà circa 40 centesimi, infine se si mandano 50 MMS al mese il costo singolo sarà di 35 centesimi. Anche O2 offre la possibilità di avere sconti in caso si mandino più MMS, con un calo da 65 centesimi a 50 centesimi l’uno. La stessa Orange ha lanciato degli appositi piani tariffari dove gli MMS hanno costi ridotti, meno di 50 centesimi ognuno. Infine Vodafone UK ha posto il prezzo del singolo MMS a 58 centesimi.

Questi cali dimostrano, se ce ne fosse ancora bisogno, che i consumatori, dopo l’iniziale entusiasmo, hanno snobbato gli MMS, mettendo in crisi i gestori che fondano molte delle proprie speranze di guadagno su questa nuova tecnologia. Il problema è che finora i gestori si sono concentrati su ciò che avrebbe potuto fargli fare la migliore figura possibile con la stampa ed il grande pubblico, senza pensare a servizi effettivamente utili per la clientela. Di conseguenza i prezzi spropositati ai quali sono stati offerti gli MMS e la scarsità di terminali compatibili sul mercato, e quei pochi con prezzi molto alti, hanno tenuto lontano il mercato di massa dagli MMS.

Per evitare un nuovo flop come è accaduto col WAP ci sarà bisogno di contenuti sempre più vari ed utili e soprattutto di un repentino abbassamento dei prezzi sia dei servizi che dei cellulari compatibili. La fine del 2002 e i primi mesi del 2003 saranno un importante banco di prova ed eventualmente la spinta decisiva all’affermazione sul mercato degli MMS.