Non sarà HTC, Samsung o LG il prossimo partner di Google per il nuovo smartphone Nexus, il cui annuncio è previsto come da tradizione tra ottobre e novembre insieme alla nuova versione di Android. Le indiscrezioni puntano alla Cina: è là che l’azienda di Mountain View sceglierà il nuovo partner con cui condividere lo sviluppo del dispositivo. Non si sono fatti nomi espliciti, ma alcune scelte probabili includono Xiaomi, astro nascente del panorama mobile negli ultimi due anni, e Lenovo.

Motorola Nexus 6
Motorola Nexus 6

La prima ha assunto nel 2013 Hugo Barra, ex-Google e ora a capo della divisione Global; la seconda ha acquisito Motorola proprio da Google e i rapporti sono rimasti amichevoli, considerata la costante adozione degli smartphone Motorola, come il nuovo Moto E di una versione "quasi-stock" di Android, ossia priva di modifiche software particolari. Non mancano, comunque, altre possibilità considerato l’ampio ventaglio di società cinesi che negli ultimi anni si sono fatte notare anche in Occidente: ZTE, Meizu e Oppo, per citarne altre. Si tratta di speculazioni comunque perché la fonte di Weibo, social network cinese, non fa alcun riferimento né allusione lasciando spazio per interpretazione e ipotesi di ogni tipo.

Probabilmente il prossimo smartphone non si chiamerà Nexus 7, considerato che questo nome è già stato utilizzato per il primo tablet “Google Experience” con schermo da 7 pollici, commercializzato nel 2012 e nel 2013 in due versioni. Se l’indiscrezione riguardo al nuovo partner fosse veritiera, sarebbe il sesto produttore ad affiancarsi a Google per un dispositivo Nexus: prima ci sono state HTC (Nexus One e Nexus 9), Samsung (Nexus S e Galaxy Nexus), ASUS (Nexus 7), LG (Nexus 4 e 5) e Motorola, ultima con il Nexus 6.

Xiaomi Mi Note
Xiaomi Mi Note

Non si tratta di una notizia sorprendente. Dopo essere stata criticata per anni per aver prodotto (e continua a farlo) smartphone fotocopia dei successi occidentali, la Cina sta diventando la nuova Mecca del mondo mobile. Apple, Samsung, Microsoft: tutte le principali aziende sanno che gli Stati Uniti e l’Europa, principale mercato al mondo, sono ormai saturi mentre i margini di profitto e di miglioramento in quel di Pechino sono ancora molto ampi. La stessa Apple deve molto alla Cina per aver registrato il miglior bilancio trimestrale della storia: gli iPhone 6 hanno spopolato in questo mercato garantendo una buona crescita trimestre su trimestre.