Il Ministro delle Comunicazioni
Maurizio Gasparri è intervenuto nuovamente sulla vicenda di Blu, il quarto gestore
GSM italiano che rischia di chiudere.

‘Faremo tutto quello che è nelle
nostre possibilità per evitare la liquidazione di Blu’ afferma Gasparri. ‘Questo
ovviamente non vuol dire andare contro le leggi esistenti, nè contro
la volontà degli azionisti, anche se la situazione è alquanto complicata’.

Gasparri si riferisce al fatto
che il maggiore azionista di riferimento di Blu, Autostrade, fa parte del gruppo
Benetton, che, a sua volta controlla parte di Tim, che è una delle aziende che
vorrebbero acquistare Blu, o parte di essa. Si è creata, quindi, l’assurda situazione
di mercato tutta italiana che chi controlla Blu vuole sia venderla che comprarla.

Gasparri ritiene che i clienti
di Blu debbano stare tranquilli, in ogni caso i loro diritti verranno certamente
rispettati, come prevede la legge, ma, nello stesso tempo, si dice preoccupato
per gli oltre 2.000 dipendenti che da tempo, ormai, hanno iniziato una forte
protesta contro i vertici dell’azienda. ‘Il Governo farà tutto quello che è
nelle sue capacità per evitare riflessioni negative dal punto di vista occupazionale,
senza, ovviamente, violare le norme giuridiche’.

Nello stesso tempo Gasparri si
augura che la vicenda possa trovare soluzione prima del previsto CDA del 5 marzo,
con l’acquisto in toto di Blu da parte di una società, italiana o straniera.
Gasparri ha, infine, concluso affermando che non è escluso che prima della eventuale
messa in vendita della azienda, l’Unione Europea non chieda lo stato di liquidità
della stessa.