La compagnia attiva nel settore della telefonia mobile Orange, del gruppo France Telecom, ha annunciato con soddisfazione che grazie ai cellulari con menù personalizzati, che facilitano l’accesso ai servizi offerti alla clientela, il ricavo medio per utente è praticamente raddoppiato rispetto a quello garantito dai cellulari non personalizzati, quelli che in pratica hanno il menù e la grafica impostati dall’azienda produttrice.

Orange dichiara di aver venduto finora circa un milione di cellulari con menù personalizzati nei vari mercati europei in cui è presente e conta di lanciare nel corso di quest’anno 18 nuovi modelli personalizzati, che rispetteranno fedelmente gli oltre 100 parametri che vengono imposti alle case produttrici al momento della conclusione dei contratti di fornitura. La stessa politica è ormai prassi consolidata per Vodafone, con i cellulari della serie Vodafone Live! e dal gestore tedesco T-Mobile.

Se i gestori sembrano tutti favorevoli alle personalizzazioni estreme dei software dei cellulari, non tutte la case produttrici la pensano allo stesso modo. Nokia ad esempio, pur avendo fornito cellulari con software personalizzato a diversi operatori europei, tramite un portavoce ha dichiarato di ritenere che i consumatori debbano continuare a poter valutare separatamente il marchio della compagnia telefonica da quello dell’azienda produttrice. Nel frattempo gli utenti più intraprendenti si danno da fare e cercano soluzioni artigianali per riportare allo stato originario il software dei propri telefoni cellulari, soluzioni però che nella migliore delle ipotesi fanno decadere in modo irrimediabile la garanzia del cellulare stesso.