Huawei Mate 40 Pro potrebbe essere il primo device al mondo a godere di una tecnologia innovativa per le sue fotocamere; questo è quanto afferma un noto informatore sul web, Teme (alias @Rodent950 su Twitter), il quale ha condiviso diverse informazioni circa le imminenti ammiraglie del colosso cinese.

Huawei Mate 40 e Mate 40 Pro: cosa sappiamo?

Il primo dispositivo che viene menzionato da Rodent950 si chiama “Ocean” (nome in codice, ovviamente) ed è caratterizzato da un ampio display curvo da 6,67 pollici fornito da LG. Lo schermo offrirà una frequenza di aggiornamento di 90 Hz e ci sarà una main camera da 50 Mpx, supportata da un’unità ultra-wide da 20 Megapixel. A completare il tutto, un teleobiettivo da 8 Megapixel. L’azienda offrirà l’autofocus laser su tutte le lenti.

L’altro dispositivo invece, si chiama “Noah” e vanta specifiche tecniche più avanzate; parliamo di un display da 90 Hz fornito da LG e BOE waterfall (a cascata, letteralmente), simile a quello visto sul Mate 30 Pro.

Il SoC di bordo menzionato è il Kirin 9000, anche se tale chipset potrebbe venir rinominato in Kirin 1000. Rodent afferma inoltre che potrebbe esserci una doppia selfiecam che include la tecnologia 3D Face ID.

Ciò che desta più stupire del futuro Mate 40 Pro sono proprio le fotocamere posteriori, le quali vanterebbero una tecnologia  con lenti liquide.

Tale tecnologia, brevettata dal colosso cinese qualche tempo fa, dovrebbe offrire una messa a fuoco automatica più rapida ed una migliore stabilizzazione; tuttavia, attendiamo i test sul campo prima di poter esprimere un giudizio.

Nel rapporto del tipster viene menzionata anche una telecamera ultra-wide da 80 Megapixel ed un obiettivo periscopico abbinato ad un sensore ToF; oltre a tutto ciò, sono emerse le prime informazioni circa la capacità nominale della batteria.

Rodent950 ha menzionato tre capacità differenti: 4300, 4600 e 5000 mAh, incluse rispettivamente su Mate 40, Mate 40 Pro e Mate 40 Pro+. Ricordiamo che la line-up di flagship Huawei verrà resa ufficiale per settembre.

Una brutta notizia però, è che la società cinese interromperà la produzione dei suoi chipset Kirin dopo di lancio della gamma Mate a causa del ban degli Stati Uniti d’America. Questo metterà l’azienda in una posizione ancora più difficile per il futuro; vediamo come reagirà Huawei, acquistando SoC da Qualcomm o MediaTek nel prossimo anno.

Fonte:Twitter Rodent950