Huawei Mate 30 Pro è uno smartphone estremamente potente e bello esteticamente, ma c’è un problema: il software è sprovvisto di Google Mobile Services. Prima di preparare la nostra recensione, lo abbiamo testato a fondo, per quasi un mese, cercando di valutare il device e l’impatto delle problematiche che potrebbero essere riscontrate utilizzando uno smartphone privo dell’ecosistema mobile di Google.

Huawei Mate 30 Pro: prezzo e disponibilità in Italia

Lanciato a settembre 2019, abbiamo dovuto aspettare qualche mese perché lo smartphone fosse commercializzato anche in Italia. Al momento, è possibile comprarlo al prezzo di 1099,90€ unicamente presso l’Experience Store di Huawei (online oppure offline a Milano).

Design e display

Un aggettivo per definirlo esteticamente: bellissimo (per quanto un giudizio sul design è pur sempre soggettivo). Il posteriore in vetro di Mate 30 Pro è caratterizzato da un’ampia superficie circolare, che ospita la sua quad camera. Il vero spettacolo si trova però sul frontale: c’è uno schermo Dewdrop da 6,53″ di tipo OLED con bordi lungi ultra arrotondati. La risoluzione non è 2K, ma FHD+ (ovvero 2400 x 1176), ma questo non compromette l’ottima visibilità del pannello, praticamente in qualsiasi condizione di luminosità.

I bordi lunghi estremamente arrotondati non lasciano spazio a tocchi involontari, ma nemmeno ai tasti fisici per regolare il volume. Tuttavia, questo non è un problema: un doppio tocco sul laterale destro o sinistro, attiverà i comandi di regolazione del volume. Posso confermarvi che il device non ha sbagliato neanche un colpo sotto questo punto di vista.

Un dettaglio dello schermo che non ho particolarmente apprezzato è l’ampio notch: rovina il colpo d’occhio. Tuttavia, la sua presenza è assolutamente giustificato dalla selfie camera e dal sistema di riconoscimento 3D del volto.

Quest’ultimo funziona in modo eccellente, garantendo uno sblocco rapido del device, ma non è l’unico sistema di protezione del device: sotto lo schermo c’è anche un lettore d’impronte digitali di tipo ottico che non mi ha deluso, sebbene sperassi in qualcosa di più reattivo.

Nel complesso, la costruzione dello smartphone mi ha dato una sensazione di robustezza, nonostante ci sia la predominanza del vetro fra i materiali di costruzione e i bordi del display siano estremamente stondati. Certo, il grip non è dei migliori: il back panel è parecchio scivoloso, oltre che tendente a trattenere il segno delle impronte digitali, ma è una situazione facilmente risolvibile utilizzando una cover. C’è la certificazione IP68 che garantisce una buona resistenza del dispositivo al contatto con acqua e polvere.

Hardware e software

Huawei Mate 30 Pro è il primo smartphone con a bordo il processore Kirin 990, SoC di punta del colosso cinese, lanciato a settembre 2019. A supporto dello smartphone ci sono 8GB di memoria RAM e 128GB di storage interno, espandibili solo tramite Nano SD Card, formato proprietario di Huawei, comparso per la prima volta con Huawei P30 Pro.

Il software, la parte più discussa di questo device, è Android 10 personalizzato sotto interfaccia utente EMUI 10. A supportare il flagship ci sono esclusivamente i Huawei Mobile Service, mancano i Google Mobile Services per i motivi ormai noti a tutti. La mia esperienza d’uso, al netto delle difficoltà incontrate dovute alla “dipendenza” dai GMS, è stata decisamente positiva: il device è sempre stato reattivo, non ha mai mancato di accompagnarmi in qualsiasi operazione decidessi di compiere con lo smartphone. Ho avuto un po’ di difficoltà solo con la gestione in background delle applicazioni di messaggistica istantanea: le ho risolte eliminando l’ottimizzazione automatica dell’autonomia energetica sull’utilizzo della specifica applicazione (ci vogliono pochi secondi e si può fare direttamente dalle impostazioni dello smartphone).

Huawei Mate 30 Pro è anche un ottimo smartphone da gaming, il problema è che la maggior parte dei giochi per Android sono disponibili in via ufficiale solo sul Google Play Store. Dunque, se non avete intenzione di andare a trovare l’APK (file di installazione delle applicazioni per Android) da qualsivoglia fonte non ufficiale, dovrete rifarvi unicamente a quanto presente su Huawei App Gallery o altri store affidabili come l’Amazon App Store.

Come al solito, sotto il punto di vista della ricezione, gli smartphone Huawei sono fra i migliori: nessun problema anche in zone di scarsa copertura di rete. Ottima anche la qualità audio delle conversazioni telefoniche.

Autonomia energetica

L’autonomia energetica di questo smartphone mi ha dato grandi soddisfazioni. La batteria da 4500 mAh mi ha permesso di superare la singola giornata di utilizzo senza alcun problema, anche nei periodi più intensi. Non ho mai dovuto fare ricorso ad alcuna forma di risparmio energetico, ma solo al caricatore rapido a cavo da 40W, che in un’oretta e mezzo il ha restituito il device completamente ricaricato.

Il flagship supporta anche la ricarica senza fili rapida (fino a 27W) e quella inversa: è possibile utilizzare il dispositivo per ricaricarne altri.

Comparto fotografico

Il comparto fotografico di Huawei Mate 30 Pro è uno dei suoi più grandi punti di forza. Si tratta di un sistema composto da quattro fotocamere:

  • sensore Super Sensing Camera da 40MP con apertura focale f/1.6 e stabilizzazione ottica ed elettronica (AIS);
  • sensore Cine Camera da 40MP con apertura focale f/1.8 (camera grandangolare);
  • camera da 8MP responsabile dello zoom ottico (3X), con apertura focale f/2.4 e stabilizzazione ottica;
  • sistema 3D di tipo ToF.

I risultati che si possono ottenere con un semplice “punta e scatta” sono decisamente molto interessanti, non dovrete nemmeno prestare troppa attenzione a cercare la giusta messa a fuoco per ottenere un buon effetto bokeh: il sistema 3D è un grande aiuto per raggiungere l’obiettivo. Lo zoom ottico arriva a 3X, quello ibrido a 5X e quello digitale si spinge fino al 30X: anche in questo caso, i risultati con ingrandimento ottico e ibrido sono molto interessanti, anche con condizioni di luce non proprio ottimali. In notturna, Huawei Mate 30 Pro non si risparmia, ma non è una novità: tutti gli ultimi top di gamma del colosso cinese sono dotati di una modalità Notte con pochi rivali.

Anche i video girati con Huawei Mate 30 Pro offrono grandi soddisfazioni, permettendo di arrivare a girare anche in 4K a 30fps. Il flagship è in grado di girare video in slow motion a 7680fps: un numero impressionate. Naturalmente, ne perderete tantissimo in qualità (il video viene salvato in HD, a 72op) e vi consigliamo di provare la modalità “rallentatore” solo in presenza di ottima luce ambientale.

La selfie camera frontale è da 32MP: i selfie sono decisamente interessanti, soprattutto i ritratti (vi ricordiamo infatti che il sistema 3D di tipo ToF non è solo utile per ottenere una buona profondità di campo, ma anche al momento di realizzare di buoni bokeh).

L’audio di Huawei Mate 30 Pro è stereo: alto, chiaro e limpido. Non c’è alcun jack audio da 3,5 millimetri.

Giudizio finale

Preferisco dividere le considerazioni finali su Huawei Mate 30 Pro in due punti: un giudizio dedicato allo smartphone e al suo pontenziale e uno alla sua usabilità senza GMS.

Per quello che riguarda la mia esperienza d’uso di Mate 30 Pro, non posso che ritenermi soddisfatta: per me rimane uno dei migliori top di gamma del 2019. Non è certamente economico, ma fondamentalmente in linea con i prezzi degli ultimi flagship commercializzati.

Concentrandoci però sulla vera e propria usabilità dello smartphone, senza l’ausilio dei Google Mobile Services, il punto di vista cambia e il giudizio sull’esperienza d’uso anche. Dopo un primo momento di assestamento, non ho avuto grosse difficoltà ad utilizzare lo smartphone.

Tuttavia, non tutti gli utenti hanno le capacità (si tratta comunque di operazioni base, ma non si può generalizzare) o la voglia di scaricare applicazioni da store alternativi (su Huawei AppGallery si trovano ancora poche applicazioni), cambiare le proprie abitudini (trovando soluzioni alternative al backup delle fotografie tramite Google Foto, per esempio) e perdere un po’ di tempo per configurare lo smartphone in modo che sia utilizzabile in modo soddisfacente. I Huawei Mobile Services hanno un gran potenziale, ma sono ancora acerbi e non è possibile considerarli un’effettiva alternativa ai GMS.

Se vale la pena dare o meno una possibilità a Mate 30 Pro dipende solo da voi: l’assenza dei Google Mobile Services verrà compensata dalle prestazioni eccezionali di un flagship molto potente, ma dovrete scendere a più di qualche compromesso e tagliare il cordone ombelicale con i GMS.

A meno che… [continua]

Immagini Huawei Mate 30 Pro

Tutte

Dati tecnici

Tipo di sim card supportata 2 nano-SIM
Supporta On the GO per le periferiche USB
Tipologia dual sim dual stand-by
Supporta e-sim
Supporta dual sim
Capacità (mAh) 4500
Tipo di batteria Li-ion
Ricarica rapida
Ricarica wireless
RAM 8 GB
Memoria interna 256 GB
Memoria esterna nanoSD
GPS
Sistemi GPS supportati Glonass,Galileo,Beidou,A-GPS,QZSS
Chipset Huawei Kirin 990 (8 core)
Reti supportate EDGE,UMA,UMTS,HSDPA,HSUPA,GPRS,HSCSD,LTE
Rapporto d'aspetto 18,4:9
Protezione Gorilla glass
Schermo pieghevole
Tipo di pannello OLED
Diagonale 6,5"
Risoluzione 2400x1176
Interfaccia utente EMUI
Sistema Operativo Android 10
NFC
HDMI
Infrarossi
Funzioni Bluetooth LE/EDR/A2DP
WiFi WiFi 6
USB Type-C v3.1
Bluetooth v5.0

Foto e video

Numero sensori 1
Risoluzione massima
1 32Mpx
* specifiche per sensore
Numero sensori 4
Raw
Flash LED Flash
Grandangolo
2 1
Risoluzione massima
1 40Mpx 2 40Mpx 3 8Mpx 4 Mpx
Frame rate (fps) 60
Messa a fuoco Autofocus laser
Stabilizzatore
1 AIS
Apertura focale (f)
1 1.6 2 1.8 3 2.4
Massima risoluzione video 2160p
Zoom
1 Digitale 3 Ottico(3x)
* specifiche per sensore

Multimedia

DTS
aptX - presenza della tecnologia qualcomm per il BT wireless low latency
Dolby Atmos
Hi-Res Audio
Audio Stereo
Low Latency Audio
DAC Audio dedicato

Sensori

Sblocco con riconoscimento facciale
Impronta digitale
Sensore impronta sotto il display
Riconoscimento iride
Bussola
Barometro
Giroscopio
Accelerometro
Prossimità/Luminosità