Huawei Mate 30 Pro ha superato la sfida suprema: è stato smontato pezzo per pezzo per verificarne la sua composizione interna e il suo grado di riparabilità. Il device si è confermato “bello” e ordinato anche visto da dentro: giudicate voi stessi.

Huawei Mate 30 Pro: il teardown

Il modo in cui vengono sistemati i componenti interni di uno smartphone è fondamentale poiché da questo dipende il grado di riparabilità di un terminale. Per quello che riguarda il flagship di Huawei, a guardare il video non possiamo certo affermare che sia semplice ripararlo da soli  (non dimenticate la presenza del display con bordi estremamente arrotondati), ma affidandosi a un professionista non dovreste avere troppi problemi in caso di rottura.

Huawei Mate 30 Pro si conferma nuovamente una valida scelta se siete alla ricerca di un top di gamma senza compromessi: solo qualche giorno fa, in un altro video, è stata dimostrata la sua robustezza durante una lunga serie di test di resistenza. Uno smartphone che però purtroppo rimane ancora castrato sotto il punto di vista software, almeno in Europa: i Google Mobile Services non ci sono e, sebbene si possa decidere di installarli in autonomia, si tratta di un limite che difficilmente l’utenza europea è disposta a superare.

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