Huawei ha spiegato com'è possibile che il suo nuovissimo Mate 30 Pro sia in grado di offrire un super slow motion a ben 7680fps: una funzione che, in sede di presentazione del device, ha stupito tutti.

Mate 30 Pro e lo slow motion a 7680fps

Un processo che richiede l'utilizzo di tutte le componenti hardware principali dello smartphone ed è infatti reso possibile solo dalla presenza di chip con una potenza di calcolo molto elevata. Per riuscire a realizzare uno slow motion con un numero di frame per secondo così elevato è necessario utilizzare in combinata CPU, GPU, ISP e – naturalmente – il co processore dedicato all'intelligenza artificiale. Anzi, quest'ultimo gioca un ruolo fondamentale al momento di girare la clip.

Infatti, lo smartphone registra solo un micro video (con risoluzione 720p) della durata di 0,12 secondi a 7680fps. Dopodiché, lo stesso contenuto verrà portato alla durata di 32 secondi, abbassando il framerate a 30 (30fps, naturalmente). Dunque, è fondamentale che il micro video sia registrato al momento giusto, altrimenti l'output non sarà quello che l'utente spera. Tuttavia, l'occhio umano difficilmente riesce a cogliere quand'è l'esatto instante in cui realizzare la clip, mentre l'intelligenza artificiale si. Infatti, è proprio grazie al lavoro dell'NPU che è possibile registrare il momento d'interesse, che poi sarà rielaborato nell'ambito di un processo che – come anticipato – coinvolge tutte le unità di elaborazione dati: per realizzarlo servono ben 2GB di memoria RAM.

Una funzionalità straordinaria, che stacca di molto tutti gli altri smartphone in grado di registrare video in super slow motion, ma con un framerate decisamente più basso.

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Fonte:Sparronews