Nel 2014 le cose a Huawei sono andate piuttosto bene: il fatturato complessivo è cresciuto del 20,6 per cento fino a toccare i 46,5 miliardi di dollari, pari a poco meno di 43 miliardi di euro, con un utile netto che è salito del 33 per cento circa fino a toccare i 4,15 miliardi di euro circa. A questo risultato hanno contribuito tutte le divisioni in cui è organizzata l'azienda.

Molto importante la voce relativa alla divisione consumer: il Consumer Business Group cresce del 32,6 per cento nel fatturato, toccando i 12 miliardi di dollari (circa 11 miliardi di euro) grazie soprattutto al successo ottenuto dagli smartphone cinesi su tutti i mercati. Nei paesi emergenti la performance dei device Huawei è buona, e ciò rassicura l'azienda circa i suoi obiettivi a medio e lungo termine anche in funzione del desiderio espresso esplicitamente di raggiungere entro pochi anni la vetta delle classifiche di vendita scalzando Samsung e Apple.

Bene anche le divisioni professionali del gruppo: Carrier Business Group resta la punta di diamante di Huawei, visto che la fornitura di apparati agli operatori di telefonia di tutto il mondo garantisce un fatturato da 31 miliardi di dollari (+16,4 per cento, 28,5 miliardi di euro), ma si sviluppa bene con un +27,3 per cento anche la divisione Enterprise che vede l'azienda impegnata a fornire soluzioni IT e di rete ai clienti professionali (3 miliardi di dollari il fatturato complessivo). In tal senso promettono bene gli annunci fatti a ridosso del Mobile World Congress di Barcellona, che vedono la collaborazione di Huawei con Intel per lo sviluppo di soluzioni ad hoc in questo senso.

Soddisfazione è stata espressa dai vertici dell'azienda. Il CEO Ken Hu parla di "forte crescita dei ricavi" che va attribuita a "una continua attenzione riservata alla nostra strategia pipe", mentre l'attenzione ai dettagli e il "miglioramento dell’efficienza complessiva del gruppo" ha garantito "l’aumento della redditività". In ogni caso Huawei non si siederà sugli allori: "Grazie a forti investimenti per l’innovazione in settori strategici come il cloud computing, big data, 5G, SDN e NFV, siamo convinti di aver acquisito un vantaggio che ci consentirà di cogliere tutte le opportunità di business nell’era della trasformazione digitale".

Meng Wanzhou, CFO di Huawei, ha sottolineato la qualità dei conti dell'azienda che risultano sani e con buone prospettive. Inoltre, il ruolo di partner privilegiato che Huawei sta provando a costruire con gli operatori di tutto il mondo supportandoli nella trasformazione in corso in questi anni (soprattutto in chiave mobile), pone il marchio cinese in una posizione invidiabile: "Insieme ai nostri clienti e partner, siamo impegnati a costruire un mondo sempre più interconnesso – ha concluso il CEO Ken Hu – grazie ai nostri prodotti innovativi e a soluzioni e servizi di ultima generazione in grado di guidare e offrire valore utile per il progresso della società".