Blinkfeed, il software integrato nell’interfaccia Sense di HTC, conterrà anche pubblicità. Ve ne avevamo già parlato il mese scorso e qualche giorno fa è arrivata la conferma ufficiale da parte della stessa azienda taiwanese: ancora una volta la “soffiata” dell’account Twitter @upleaks era corretta.

I primi paesi coinvolti da questa operazione – ancora in fase pilota – sono Stati Uniti, Cina, Taiwan, Germania e Regno Unito. Se i risultati di questo test saranno positivi, le modifiche al Blinkfeed si diffonderanno anche agli altri paesi in cui HTC vende smartphone.
A partire dallo scorso martedì 16 giugno gli utenti HTC che si trovano nei paesi succitati hanno iniziato a vedere nello stream di Blinkfeed presente sui loro smartphone un certo numero di annunci pubblicitari, oltre i classici aggiornamenti dai social network che erano soliti consultare.

La società taiwanese parla di “native advertising” ossia di inserzioni a pagamento da utenti terzi che prendono la forma di ciò che dalle nostre parti viene solitamente classificato come “pubbliredazionale”: dunque niente banner, né pop-up, ma aggiornamenti simili nella forma a quelli che sinora erano i classici contenuti del feed. Tra i primi inserzionisti che stanno prendendo parte a questo esperimento ci sono: Yahoo, Twitter, Appia e la stessa HTC. In quest’ultimo caso si tratta ovviamente di autopromozione, cioè di informazioni riguardanti altri prodotti e servizi della stessa azienda che eroga i contenuti nel Blinkfeed.

HTC Blinkfeed con pubblicità
HTC Blinkfeed con pubblicità

Oltre che “nativi”, gli annunci pare siano anche “rilevanti”: ossia erogati in base ai gusti e agli interessi dell’utente a cui saranno mostrati. Non è comunque obbligatorio visualizzare queste nuove inserzioni: chi usa lo smartphone può infatti decidere di fare “opt-out”, ossia di disattivare il servizio. Un servizio che però pare venga attivato di default da HTC nel momento in cui l’app si aggiorna per includere la nuova funzione pubblicitaria. Sia come sia, ricordiamo che il Blinkfeed può essere comunque nascosto del tutto.

La domanda che in molti si pongono ora è: HTC è decisa a ridimensionare il suo ruolo di produttore di dispositivi mobili (prettamente smartphone) per trasformarsi in un editore o in un venditore di spazi pubblicitari? La crisi finanziaria che l’ha coinvolta negli ultimi mesi è sicuramente complessa, ma è più probabile che questa mossa sia stata pensata per aggiungere una voce nella colonna delle entrate del bilancio invece che sostituirne del tutto il suo business tradizionale.