Google Meet può ora testare la vostra configurazione prima di partecipare alle video-chiamate. Di fatto, adesso il software vi dirà se siete connessi dalla videocamera giusta prima di parlare con gli altri.

Google Meet: addio ai problemi tipici delle videochiamate

Vi siete mai collegati ad una videocall per poi rendervi dopo che la cam non era connessa o che il microfono era disattivato? Avete anche voi passato diversi minuti cercando di capire quale fosse l’arcano problema? “Pronto? Pronto? Mi senti? Mi vedi? Io ti vedo, tu? Non ti sento! Forse è spento! Aspè, riprova, dai…

La società sta ora implementando una funzione per testare il vostro setup prima di effettuare una videochiamata. Addio brutte figure nei meeting aziendali! Pare che Google Meet stia cercando di fornire un’anteprima della visualizzazione in webcam agli utenti che stanno per approcciarsi ad una videocall/chiamata di lavoro. Con questa funzionalità si capirà – in un istante – la qualità delle periferiche configurate. Inoltre, il software farà sì che verifichi subito la copertura di rete, suggerendovi – eventualmente – di collegarvi mediante WiFi o dati cellulare.

  • Qualora dovesse venire rilevato un problema, verranno visualizzati avvisi e suggerimenti per la risoluzione dei bug comuni, come la concessione dell’autorizzazione del browser a utilizzare il microfono o la fotocamera. Ad esempio, potrete rilevare problemi come:
  • Un microfono disattivato involontariamente;
  • Un monitor di visualizzazione secondario con una connessione per cuffie o altoparlanti mancante;
  • Altri problemi audio, come la scarsa qualità del suono, l’audio troppo alto o il microfono che amplifica i rumori di sottofondo.

Inoltre, con l’anteprima potrete apportare modifiche all’illuminazione e al posizionamento, aiutandovi ad evitare una qualità video scura o granulosa.

Sfortunatamente, sembra che la nuova funzionalità sia limitata a Meet sul Web, poiché il post del blog non menzionava le app Android o iOS. Google afferma che la news dovrebbe essere distribuita a tutti entro i prossimi 15 giorni.

Fonte:Google Workspace Updates