Samsung dovrebbe annunciare nel 2019 tre versioni del suo top di gamma. Galaxy S10 sarà infatti disponibile entro la prima metà dell’anno, con molta probabilità in due modelli con display curvo, rispettivamente da 6,44 e 5.8 pollici, a cui si andrà ad affiancare un terzo modello con display Infinity-O piatto.

Si tratterebbe del modello SM-G970F, una sorta di Galaxy S10 entry level, considerando anche il prezzo che, secondo quanto riportato dal leaker Ben Geskin, si aggirerebbe in un range dai 650 ai 750 euro. Un costo che porterebbe questo device a battagliare direttamente con OnePlus 6T, viste le caratteristiche da top di gamma di quest’ultimo e un prezzo di lancio che sarebbe simile.

S10 avrà inoltre un sensore di impronte digitali posizionato lateralmente e non all’interno del display, una doppia fotocamera e due diversi tagli di memoria interna e RAM: una versione più economica sarà dotata di 4 GB di RAM e 64 GB di storage interno mentre la seconda, quella con un prezzo che si aggirerà intorno ai 750 euro, avrà ben 6 GB di RAM e 128 GB di memoria interna.

Sul fronte del processore, sempre secondo quanto riportato da Geskin, questa variante di Galaxy S10 dovrebbe montare uno Snapdragon 845 2018. Altro punto che porrebbe il device in contrapposizione con OnePlus 6T.

Galaxy S10 entry level: le differenze

Dai primi leaks emergono già differenze abbastanza nette tra quella che dovrebbe essere la versione economica di Galaxy S10 e la versione classica. Una prima differenza dovrebbe riguardare la fotocamera, che a quanto pare dovrebbe essere uno dei punti di forza del modello “top”, vista la presenza di ben tre sensori sul retro (una standard, una grandangolare e la terza con teleobiettivo). Inoltre all’interno dell’Infinity Display di tipo “O” – che dovrebbe contraddistinguere l’intera gamma S10 – troverà spazio una fotocamera frontale con foro nel display.

Altro punto di divergenza, dovrebbe essere costituito dal processore: Snapdragon 845 per la versione base ed il nuovissimo Exynos 9820 per la versione top. Il lettore di impronte sarà ad ultrasuoni e sotto il display per il modello più costoso, mentre sarà più tradizionale e fuori dal display quello della versione più economica. La differenza che con grande probabilità sarà più evidente, riguarderà il prezzo, con una base di 650 euro per l’entry contro un ipotetico prezzo lancio superiore ai 1000 euro per la versione classica.