La rivelazione arriva dal giornalista Bloomberg Mark Gurman, secondo il quale Apple starebbe lavorando con aziende terze (come Spotify e Pandora) per consentire a queste ultime di potersi sedere nel cuore degli HomePod al fianco del padrone di casa: Apple Music. Siri, insomma, sarebbe costretto ad una stretta di mano con Spotify e altri, costretto a comprendere ed interpretare i favori degli utenti così come non era successo prima d’ora.

Apple vs Spotify, cosa succederà?

Quanto svelato, se troverà conferma nelle prossime settimane, significherebbe che le azioni legali di Spotify contro Apple presso l’antitrust europea hanno fatto breccia. O che magari si può giungere ad un accordo che ponga fine agli scontri. Le frecciate incrociate erano iniziate dal mondo App Store, ma dal mese di maggio erano orientate in modo specifico sui problemi concorrenziali relativi ad Apple Music. Fascicolo aperto, indagine iniziata; Deezer immediatamente schierato dalla parte di Spotify e l’intero mondo dello streaming online è probabilmente pronto all’invasione se solo si aprirà una breccia nella porta: in questa fase la breccia sarebbe in Siri e la forza per lo sfondamento dovrebbe arrivare da Bruxelles.

Spotify è il nome che più di ogni altro ha spinto l’acceleratore sullo streaming musicale, tirando la volata ad una rivoluzione che ha permeato l’intero comparto (sfilando peraltro a Apple l’impero che aveva costruito su iTunes e gli iPod). La sua presenza su device di ogni tipo è supportata e gradita: sui dispositivi Alexa, ad esempio, Spotify può facilmente far bella mostra di sé pur scontando la concorrenza con Amazon Music. Nel mondo Apple, invece, la sabbia tra gli ingranaggi è molta e benché si possa usare Spotify ci si trova spesso a veder Siri favorire Apple Music rendendo più complessa e meno gradevole l’esperienza con il servizio concorrente.

Secondo quanto trapelato, insomma, potrebbe avvenire una piccola grande svolta che andrebbe a depotenziare il vantaggio concorrenziale dei servizi Apple sui dispositivi Apple, mentre Spotify potrebbe iniziare una lenta invasione di iOS forte del favore degli utenti. Potrebbe essere una svolta e la scintilla potrebbe arrivare ancora una volta dall’antitrust europea. Il che non sarebbe certamente una prima volta.

Non solo musica

Ma c’è altro. Quel che succede nel mondo della musica potrebbe accadere anche in relazione ai browser, ai client mail e altro ancora. Le indagini relative al ruolo delle Google App su Android (qui i dettagli della condanna subita da Google) potrebbero dunque ora ribaltarsi sul mondo iOS e ricordare a tutti quanto successe a suo tempo a Microsoft con Internet Explorer e Windows. Se non ricordate più Internet Explorer, allora avete capito che tipo di impatto potrebbe avere una cosa di questo tipo.