DeepNostalgia è il servizio del momento. La sua forza è nell’effetto WOW che è in grado di suscitare grazie ai suoi algoritmi che costruiscono un video a partire da una fotografia, muovendo i lineamenti e dando vita ad un movimento naturale del volto. Le palpebre che sbattono, un sorriso accennato, una leggera rotazione degli occhi. Qualsiasi volto può essere così animato, ritratto in un movimento etereo dentro una dimensione che si fatica a identificare.

Funziona così: si carica una immagine, l’algoritmo identifica un volto, analizza i lineamenti e mette in movimento elementi specifici secondo un modello preordinato. Il risultato è in alcuni casi sconvolgente.

DeepNostalgia: nuova vita a vecchie foto

Nel nome stesso del servizio c’è il dolceamaro che può scatenare un servizio simile. Provarlo è semplice: si carica una immagine, si consente al servizio di elaborarne i tratti e se ne ricava un piccolo estratto. Funziona decisamente meglio su immagini datate, non perfettamente definite ed in bianco e nero: questione di dettagli sui pixel che tratteggiano i bordi dei lineamenti. Funziona decisamente meglio, quindi, proprio su quelle immagini che ritraggono persone defunte, appartenenti ad un tempo passato. Persone la cui immagine è rimasta impressa sulle sfumature di grigio di una pellicola o di un file, ma per le quali non era disponibile alcun movimento.

Un esempio in questo video, che abbiamo ricostruito a partire da una immagine di Pablo Picasso:

Il movimento è standard per ogni immagine creata: un pattern comune, utile come esempio per dimostrare ciò che si possa fare con questo tipo di servizio. Nasce tutto dagli algoritmi della startup israeliana D-ID, adottati da MyHeritage e messi a disposizione di quanti vogliano divertirsi con questo “giochino”. Sono in molti in questi giorni a sperimentarne le virtù: chiunque fosse interessato può provarci qui.

Attenzione alle ripercussioni emotive, però: guai sottovalutarle.

Manovrare con cautela

MyHeritage, anzitutto, ricorda che è vietato utilizzare servizi similari con immagini di persone in vita: si entra infatti nel perimetro del deep fake e questo, come noto, può rappresentare un problema. Inoltre la stessa MyHeritage ha preferito evitare pattern aggiuntivi e l’uso della voce, limitando quindi la creazione dei filmati per far sì che non possano essere utilizzati con finalità distorsive.

Ma occorre badare anche all’impatto potenziale che questi video possano avere con persone il cui lutto non è ancora stato completamente elaborato. Il rischio di utilizzare un video per “trattenere” a sé i propri cari, infatti, potrebbe essere forte in personalità più fragili o in casi di lutti particolarmente gravosi da accettare. Inoltre l’impatto con un filmato simile potrebbe anche fermare del tutto una elaborazione del lutto, congelandola tra espressioni del viso che sono naturali per un estraneo ma nuove per un conoscente diretto. L’alienazione conseguente potrebbe non essere facile da metabolizzare.

Quella che può essere una dolce animazione per qualcuno, può rappresentare una ferita per altri: DeepNostalgia, attingendo ad una delle sfere di maggior sensibilità per l’animo umano, tocca corde profondissime con un impatto emotivo non sempre prevedibile. Manovrare con cautela, quindi.