Dopo anni di tumultuosa crescita, per il settimo
mese consecutivo il mercato nipponico dei telefoni mobili è in calo. Si tratta
di un calo alquanto consistente, fino a prefigurarsi come un vero e proprio
crollo. Il mese di dicembre 2001 ha fatto registrare poco più di tre milioni
di nuovi terminali, oltre il 65% in meno dello stesso mese del 2000.

Si è trattato del calo più consistente mai fatto
registrare dal mercato giapponese. I motivi sono diversi. In primis il rallentamento
dell’economica nipponica, poi la saturazione del mercato, infine la scarsa crescita
di nuovi utenti. Nonostante il lancio del primo servizio 3G del mondo, ciò non
è bastato a far aumentare le vendite. A farne le spese tutti i maggiori costruttori
locali, in testa Matsushita,
che ha dichiarato di aver rivisto al ribasso le proprie quote di mercato per
il 2001. Matsushita, che nel 2001 deteneva il 27% del mercato nipponico, aveva
preventivato di scendere al 18% durante il 2002. Adesso la quota reale sarebbe
il 17%, ma potrebbero avvenire ulteriori cali.

Le motivazioni di tale discesa sono da vedere nei
problemi che hanno accompagnato l’uscita di alcuni terminali, in particolare
quelli della serie 211 per il servizio i-Mode di NTT DoCoMo, stretto alleato
di Matsushita. Il management dell’azienda del Sol Levante si aspetta di aumentare
le proprie vendite a partire dal 2003,