Con l’avvento ormai prossimo delle
reti di nuova generazione, non passa giorno che non venga annunciato un rivoluzionario
nuovo servizio. In realtà non sono molti quelli ai quali si sta realmente lavorando.
Uno di questi è il SIP (Session Initiation Protocol).

Questo servizio consente la creazione
ed il controllo di chiamate multimediali tra due o più partecipanti. Delle vere
e proprie conferenze virtuali. Ciò che rende particolarmente attrattivo questo
servizio, basato sul protocollo IP, è la possibilità di unirlo all’utente finale,
non alla piattaforma utilizzata. Gli utilizzatori di un dispositivo abilitato
al SIP potranno accedere al servizio ovunque essi si trovino, da qualunque postazione.
Questo sarà molto utile a tutte quelle persone che passano molto tempo in viaggio.

Gli sviluppatori del SIP affermano
che il protocollo rivoluzionerà le applicazioni multimediali. Ma sono in molti
a credere che ancora vi sia una certa scarsità di domanda. Fatto sta che anche
Microsoft è entrata nel mercato SIP, visto che il suo prossimo sistema operativo
Windows XP, supporterà pienamente questo protocollo. Con la discesa in campo
di Microsoft è ovvio che tutte le altre aziende guardino con attenzione ciò
che accade sul mercato. Quelle che rischiano di essere danneggiate dall’ingresso
del gigante di Redmond potrebbero essere gli operatori telefonici via Internet
e, in parte, quelli tradizionali.

Tramite le applicazioni SIP, infatti,
sarà possibile, ovviamente, far viaggiare anche la voce, tramite Internet. Alcuni
operatori affermano che Microsoft non è certamente interessata a diventare a
sua volta un operatore. Inoltre, restano seri dubbi sull’effettiva richiesta
dei servizi SIP da parte dell’utenza. Nonostante ciò, molti gestori stanno testando
il servizio, anticipandone la richiesta. I primi ad effettuare test di questo
tipo sono Telia, WorldCom, Sprint, BT e Telecom Italia. Secondo gli studiosi
di Yankee Group, società specializzata in ricerche di mercato, i primi ad essere
interessati ai servizi SIP saranno le imprese, mentre per il mercato consumer
ci vorrà più tempo.

La possibilità di generare nuovi
guadagni stuzzica gli interessi degli operatori, sempre pronti a testare nuovi
metodi per incassare altri soldi. Ci vorrà, però, ancora del tempo perché i
servizi SIP vedano la luce. Per prima cosa i costruttori dovranno produrre dispositivi
compatibili SIP, dopo di ché anche gli operatori dovranno aggiornare la propria
rete, affinché questa funzioni con questi servizi. Le previsioni indicano nel
2002 l’anno cruciale per i test, mentre il 2003 dovrebbe vedere i primi servizi
commerciali. Ma, già da adesso, Microsoft sta cercando aziende con le quali
stringere accordi per lo sviluppo di servizi SIP, per la nuova piattaforma XP.
Sembra proprio che l’azienda di Bil Gates abbia intenzione di lanciarsi anche
in questo nuovo business. Gli operatori telefonici guardano con timore.