Eravamo scettici, ma abbiamo provato un dispositivo in grado di sterilizzare lo smartphone sfruttando la potenza germicida dei raggi UVC. Scheda tecnica alla mano, dopo una serie di verifiche online, possiamo affermare che il prodotto testato ha effettivamente il potenziale per eliminare la maggior parte di batteri e virus dagli oggetti inseriti al suo interno.

E se all’interno si inserissero anche altri oggetti? La stessa procedura può essere utilizzata anche in altri modi, trasformando il device in uno sterilizzatore per mascherine? Ebbene si, con evidenti vantaggi pratici, purché ci pongano le dovute attenzioni e si studi per bene la scheda tecnica del singolo prodotto scelto.

Ecco tutti i dettagli nella nostra recensione.

Perché i raggi UVC sterilizzano

I raggi UV, ovvero i raggi ultravioletti, non sono tutti uguali. Si differenziano principalmente sulla base della loro lunghezza, che viene espressa attraverso l’unità di misura dei nanometri. Più sono lunghi e meno sono dannosi se a contatto con la pelle. La tabella seguente, prelevata da Wikipedia, chiarisce in modo inequivocabile la classificazione dei raggi UV effettuata secondo lo standard ISO21348 (definizioni delle categorie spettrali di irraggiamento solare).

I raggi che interessano a noi per la sterilizzazione sono i raggi UVC, nello specifico quelli con una lunghezza d’onda compresa fra i 280 e i 100 nanometri. La lunghezza ottimale per la funzione germicida è quella di 253,7 nanometri. Un raggio ultravioletto di questo tipo è in grado di disintegrare i legami molecolari del DNA della stragrande maggioranza di batteri e virus, permettendo di fatto un accurato processo di sterilizzazione degli oggetti.

Tuttavia, si tratta di una radiazione che può essere pericolosa per uomini e animali: esporsi ai raggi UVC può risultare cancerogeno ed avere effetti collaterali pesanti. Per questa ragione, è importante che uno sterilizzatore a raggi UVC sia un dispositivo che – mentre lavora – è possibile chiudere, esattamente come il prodotto che abbiamo provato noi.

Sterilizzatore Sterilizer

Un fornetto per le unghie può sterilizzare?

Ultimamente, non è raro leggere in Rete della possibilità di utilizzare un dispositivo utilizzato tendenzialmente per la ricostruzione delle unghie – i cosiddetti fornetti per le unghie, appunto – per sterilizzare gli oggetti. La convinzione è data dal fatto che alcuni tipi di questi dispositivi funzionano proprio attraverso l’utilizzo di raggi UV.

Una cosa naturalmente vera, ma si tratta di raggi UVA, ben più lunghi degli UVC, non in grado di sterilizzare e – soprattutto – non dannosi per l’uomo. Un fornetto per le unghie non è assolutamente in grado di compiere azione germicida di alcun genere, ma può essere utilizzato con efficacia nei lavori estetici.

Sterilizer

Sterilizzatore per smartphone a UVC, la recensione

Il dispositivo che abbiamo testato è disponibile in vendita a pochi euro sia su Amazon che su eBay. Esteticamente, è un’elegante scatoletta in plastica, molto leggera e con un vano che viene mostrato tramite un coperchio superiore.

Sterilizzatore Sterilizer

Al suo interno viene c’è lo spazio per inserire lo smartphone da sterilizzare (ma anche altri oggetti come mascherine, chiavi e qualsiasi cosa ci entri, purché non liquida), che si trova al centro fra due bulbi che emettono raggi UVC, alloggiati dietro delle griglie in plastica.

Insomma, il prodotto non potrebbe essere avere una costruzione più semplice: non c’è alcune tecnologia incomprensibile alla base del suo funzionamento.

Sterilizzatore Sterilizer

La scheda tecnica dello sterilizzatore UVC

Come anticipato, non avendo a disposizione un laboratorio di analisi che possa accertare la presenza residua di virus e batteri dopo il processo di sterilizzazione, l’unica cosa che abbiamo potuto fare è stata affidarci alla scheda tecnica.

Dettagli tecnici Sterilizer

La stessa riporta che i raggi UVC sono tarati a una lunghezza di 253,7 nanometri, esattamente quella necessaria per effettuare la sterilizzazione. Non solo, ci sono anche i codici per poter reperire online i brevetti utilizzati per il dispositivo e anche il report microbatteriologico sui dispositivi sterilizzati. Quindi, stando alla scheda tecnica, il prodotto è un valido strumento per lo scopo per il quale viene venduto.

Come funziona lo sterilizzatore per smartphone a raggi UVC

Il funzionamento del dispositivo è semplicissimo. L’alimentazione arriva tramite un comune un ingresso microUSB e un cavetto, che è possibile collegare a una presa a muro oppure direttamente a PC o power bank.

Per utilizzarlo, è sufficiente inserire l’oggetto da sterilizzare all’interno del dispositivo, chiudere il coperchio (è fondamentale non stare a contatto visivo o cutaneo con i raggi UVC) e poi premere l’unico pulsante fisico presente sulla parte alta dello sterilizzatore a raggi ultravioletti di tipo C.

Il processo dura in tutto 8 minuti, il produttore assicura che la circolazione UVC avviene a 360 gradi andando a coprire l’intera superficie del dispositivo da sterilizzare. Al termine della procedura, cioè quando il LED del pulsante passa da verde a rosso, è possibile aprire lo sterilizzatore e prelevare l’oggetto inserito.

L’aromaterapia

Il prodotto che abbiamo testato noi, ha una chicca interessante in più rispetto agli altri dispositivi di questo genere. Al suo interno nasconde infatti un diffusore di aromi. Bastano due gocce, non di più, di olio essenziale per poter garantire un ottimo profumo (duraturo nel tempo) a tutti gli oggetti che avranno subito un processo di sterilizzazione a tramite raggi UVC.

Sterilizzatore Sterilizer

Quanto dura uno sterilizzatore UVC per smartphone

Per una questione di sicurezza, il prodotto che abbiamo recensito non consente il cambio in autonomia delle lampade UVC. Purtroppo, la scheda tecnica del dispositivo testato non riporta esattamente la vita delle lampade UVC utilizzate. Tuttavia, ricercando su Internet, abbiamo scoperto che una lampada a raggi UVC ha una vita di circa 6000 ore in cui il potere germicida è ancora affidabile.

Sterilizzatore Sterilizer

Dunque, facendo un rapido calcolo approssimativo, considerando che un processo di sterilizzazione con questo dispositivo dura 8 minuti, dovrebbe essere possibile utilizzare il prodotto per 45.000 volte prima considerarlo da sostituire. Si tratta di più di 100 (123, per l’esattezza) sterilizzazioni al giorno, tutti i giorni, per un anno.

Sterilizzatore Sterilizer

Manutenzione dello sterilizzatore per smartphone

Per far sì che il dispositivo duri il più a lungo possibile e che l’efficacia della sterilizzazione UVC sia sempre ottimale, è bene avere qualche piccolo accorgimento. La manutenzione è molto semplice e non richiede competenze particolari.

La cosa più importante da fare è evitare che le lampade UVC siano ricoperte di polvere, poiché questo potrebbe compromettere il passaggio dei raggi ultravioletti. Considerando la posizione dei bulbi, che non possono essere in alcun modo estratti dalle loro gabbie, l’unica cosa che si può fare è: staccare dalla corrente elettrica lo sterilizzatore e, con l’ausilio di un pennellino, procedere a rimuovere la polvere, facendo attenzione a non danneggiare i bulbi. Dopo questa operazione, si potrà procedere alla pulizia del vano dove vengono posizionati gli oggetti.

NB: anche nel caso di oggetti impolveratati, è bene ripulirli prima di inserirli nello sterilizzatore.

Sterilizzatore UVC per smartphone: quanto costa e dove comprarlo

Non si tratta di un prodotto costoso, affatto. Uno sterilizzatore per smartphone a raggi UVC ha un prezzo che oscilla dai 30€ ai 60€, i fattori che fanno variare il costo sono principalmente il modello che si sceglie di comprare e lo store al quale ci sia affida per comprare il prodotto.

Nello specifico, lo sterilizzatore a raggi UVC che abbiamo testato può essere comprato sia su eBay che su Amazon a circa 30/40€ sulla base delle offerte del momento. Ecco i link per l’acquisto diretto: