Davvero controtendenza i risultati della ricerca
effettuata da alcuni professori dell’Università di Bristol e presentati
nel corso del primo congresso medico internazionale sugli effetti delle ‘Radiazioni
EM non ionizzanti ad alta frequenza’, organizzato dalla Società italiana
di statistica medica in collaborazione con l’Università dell’Aquila.

L’esperimento, a cui sono stati sottoposti alcuni
soggetti, prevedeva l’applicazione sulle tempie di un’antenna con un segnale
a 915 mhz, lo stesso utilizzato nei telefoni cellulari. Il risultato a cui sono
pervenuti i ricercatori è che l’unica variazione provocata dall’irraggiamento
è stata un aumento della velocità nella risposta a sollecitazioni
esterne, in altri termini un miglioramento dei riflessi.