Se fino a pochi anni fa i cittadini americani più “evoluti” utilizzavano già dispositivi come BlackBerry o Windows Mobile, negli ultimi sette anni l’adozione degli ultimi ritrovati della tecnologia ha subìto una rapida accelerazione.

Sette anni fa, infatti, veniva annunciato il primo modello di iPhone, e in questo lasso di tempo la popolazione ha iniziato a familiarizzare con gli smarthone, strumenti poliedrici attraverso cui la “funzione telefono” è forse la meno utilizzata.

Asymco ha realizzato una ricerca di mercato sugli smartphone, secondo cui oggi negli Stati Uniti 7 persone su 10 negli USA possiede uno smartphone, contribuendo a determinare una penetrazione sul mercato di un nuovo prodotto più veloce di quanto sia successo con l’avvento del Compact Disc che, in sette anni, aveva raggiunto il 55% della popolazione.

Secondo Horace Dediu di Asymco, il ciclo di vita del prodotto è passato dalla fase degli “innovatori” ai “primi utilizzatori”, evolvendosi alla “prima maggioranza” sino a giungere all’attuale “ultima maggioranza”.

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In altre parole, se nel corso dei primi anni gli smartphone venivano acquistati dai cosiddetti “pionieri”, ovvero dagli appassionati di tecnologia intenzionati a testare un nuovo prodotto, ora i medesimi device vengono acquistati dall’ “uomo comune”, il quale per "non rischiare" basa la propria conoscenza sul giudizio fornito proprio dai primi utilizzatori.

Lo studio sottolinea come il prezzo non sia un elemento fondamentale nella decisione se acquistare uno smartphone o meno. Ne è la prova l’andamento piuttosto stabile nel tempo delle vendite di iPhone nonostante l’introduzione sul mercato di dispositivi Android più economici.

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La diffusione del sistema operativo Android ha contribuito notevolmente alla penetrazione degli smartphone sul mercato, nonostante negli USA il numero di iPhone risulti ancora superiore (15.5 milioni di unità vendute del device Apple negli ultimi sei mesi contro i 14.2 milioni di smartphone Android).

Nei prossimi anni  si entrerà in una fase di forte maturità del mercato, definita da Asymco dei “ritardatari”, caratterizzata da un tasso di crescita sempre più contenuto.

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