SoundHound è una società nota soprattutto per l’omonima app usata per il riconoscimento dei brani musicali.
Carica di ambizioni, ora mette in commercio l'app Hound, dopo averla lanciata, mesi fa, in beta privata. L'intenzione è quella di entrare dalla porta principale nel segmento degli assistenti virtuali e spezzare, quindi, l'egemonia di Siri e Google Now.
Vero è che il mercato è saturo di assistenti virtuali, tutti in fila per scalzare l'egemonia dei due assitenti ufficiali di iOS e Android: Sherpa, Cortana, Alexa Amazon e via discorrendo. SoundHound sostiene di essere in grado di onorare questo impegno, poiché Hound sarebbe in grado di comprendere domande più complesse e nel modo più efficace di quanto avviene attualmente con i più blasonati rivali.

Keyvan Mohaejer, CEO di SoundHound, ha mostrato come Hound sia capace di rispondere rapidamente a domande come «Quanti giorni ci sono tra dopodomani e tre giorni dopo il secondo giovedì di novembre 2022?»
L'applicazione, lanciata momentaneamente solo negli Stati Uniti, disponibile sia per iOS che per Android, dovrà vedersela con uno dei vantaggi evidenti dei concorrenti: sia Siri che Google Now sono, infatti, integrati nativamente con i sistemi su cui girano.
Mohajer è cosciente di questo problema, ma è certo che gli utenti riconosceranno la bontà dell'applicazione e la superiorità rispetto a Siri e Google Now una volta provata.
SoundHound ha stretto partnership commerciali con Bing, Yelp, Uber ed Expedia, mostrando di credere fortemente nel progetto e non punta alla sola conquista degli smartphone: anche smartwatch, automobili e altri dispositivi collegabili sono nel mirino.

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