In un’intervista rilasciata a CNet a margine della presentazione dei risultati fiscali di ARM relativi al primo trimestre 2014, il VP Tom Lantzsch ha affermato che i primi smartphone e tablet dotati di processori con architettura a 64-bit saranno commercializzati entro la fine dell’anno.

La domanda dei chipset di nuova generazione è in forte aumento da parte dei produttori di device mobili, e ciò pare aver stupito lo stesso management di ARM, che con il Cortex A53 a 64-bit ha registrato ottimi volumi di vendita.

ARM 64-bit
ARM Cortex-A53

Con ogni probabilità, l’immissione sul mercato del primo processore Apple A7 a 64-bit ha fatto sì che il processo di innovazione venisse ulteriormente accelerato.

Il collo di bottiglia ora è dato dalla mancanza di compatibilità del sistema operativo Android con la nuova architettura, nonostante Google ed alcuni partner (Intel su tutti) stiano lavorando tenacemente per colmare il gap.

L’azienda di Mountain View dovrebbe essere pronta a rilasciare un aggiornamento dell’OS entro la fine dell’anno, rendendo così compatibile il codice del sistema operativo con i processori di ultima generazione.

A tal proposito, Lantzsch ha affermato che “il codice a 32-bit presente sugli attuali smartphone Android sarà comunque in grado di funzionare più efficientemente con il chipset ARM con architettura v8-A a 64-bit che con l’architettura nativa ARM a 32-bit. […] Ciò significa miglior durata della batteria, maggior reattività e migliori funzionalità”.

 

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