Secondo l’ultimo rapporto pubblicato da Gartner, il gigante tecnologico Apple ha mantenuto la sua posizione come acquirente numero uno di chip per semiconduttori nel 2020, rappresentando circa l’11,9% del mercato totale mondiale. Samsung Electronics, con sede in Corea del Sud, è arrivata seconda con una quota di mercato dell’8,1% nel 2020: questo dato rappresenta una crescita del 20,4% rispetto all’anno precedente.

Apple prima, ma le altre aziende?

Huawei, il colosso cinese che è ora oggetto di numerose restrizioni commerciali imposte dagli Stati Uniti, si è posizionata al terzo posto, con una quota di mercato pari al 4,2 per cento. Tuttavia, bisogna ammettere che l’OEM ha registrato un calo di oltre il 23,5% rispetto alla sua quota di mercato dell’anno precedente.

Il rapporto aggiunge che i primi 10 produttori di apparecchiature originali hanno aumentato la spesa per semiconduttori del 10% nel 2020 e questi hanno rappresentato il 42% del mercato totale, rispetto al 40,9% del 2019. Il documento emerso continua dicendo che Apple è riuscita a mantenere la prima posizione principalmente grazie al continuo successo delle sue cuffie TWS AirPods, alla richiesta incredibile di dispositivi Mac e iPad e all’aumento del consumo di flash NAND.

Ad ogni modo, era prevedibile: con la pandemia, è aumentato l’utilizzo di PC portatili, fissi e di tablet per lo smart working, il tele-lavoro e la dad (didattica a distanza). Le cuffie True-Wireless-Stereo invece, sono il trend del momento. Tutti i costruttori (grandi e piccoli che siano) stanno realizzando uno o più modelli di auricolari Bluetooth: OnePlus, OPPO, Xiaomi, Redmi, Anker, Sony e via dicendo.

Per quanto riguarda Samsung, il rapporto afferma che il merito della crescita è da imputare all’assenza di Huawei dal mercato e alla la forte domanda di unità a stato solido (SSD) aziendali per i data center. Il gigante cinese Xiaomi invece, ha registrato la crescita più alta, con un valore pari al 26%, principalmente perché è stata una delle aziende meno colpite in termini di vendite a causa della sua forte presenza online.

Fonte:Gartner