L’iPhone XR mette la firma sulla stagione 2018 come l’iPhone più apprezzato dagli utenti Apple, aspettando che la nuova stagione veda il rilancio di specifiche e design del flagship di Cupertino? L’ipotesi sembra farsi sempre più concreta, spostando così i riflettori dai modelli XS e XS Max al fratello minore della gamma.

Le azioni Apple scendono, Apple non comunicherà più i dati relativi alle vendite dei propri smartphone (per la prima volta dopo molto tempo), Apple potrebbe rimettere in produzione l’iPhone X, Apple non è più quella di una volta. Parole già sentite, trite e ritrite, che con una semplice velata smentita Apple spazza via in un secondo. Altro non serve che una breve dichiarazione di Greg Joswiak ai microfoni CNET e l’orizzonte dei catastrofisti è ribaltato: “iPhone XR è stato ogni singolo giorno l’iPhone più popolare dal giorno in cui è stato disponibile“. La storia finisce qui? Tutt’altro.

Dentro i numeri di iPhone XR e iPhone XS

Una dichiarazione mirata, fatta di detti e non detti per aggiustare al meglio la situazione. Tra i non detti ci sono le cifre, che Apple ha promesso di tenere per sé d’ora innanzi poiché ritenute non più un dato preminente per le analisi finanziarie del gruppo (d’ora in avanti saranno i margini ed i servizi aggiunti a determinare il successo economico, non più dei dati di vendita che il comparto non può veder crescere all’infinito). Quel che invece trapela con certezza è il successo dell’iPhone XR: la versione “low cost” dello smartphone di Cupertino – in termini relativi: 889 euro il prezzo ufficiale contro i 1189 euro del fratello XS ed i 1289 dell’XS Max – risulta essere la più venduta del momento, confermando la bontà del doppio binario della gamma 2018.

Quel che non è dato sapersi è quale sia la differenza in termini di vendite rispetto all’iPhone XS. Quel che non è dato sapersi è quale sia la differenza in termini di vendite rispetto alla generazione antecedente. Quel che non è dato sapersi, inoltre, è quale sia il possibile tasso di cannibalizzazione della versione XR rispetto alla XS, ossia quanti utenti Apple possano aver scelto la versione a costo minore invece del top di gamma (rimanendo dunque in ambiente iOS, ma evitando di scegliere la versione più avanzata del device).

Va ricordato come, secondo il Wall Street Journal, Apple abbia tagliato la produzione di iPhone nelle ultime settimane alla luce di proiezioni di vendita in ribasso per l’intera gamma 2018: dando per veri entrambi gli assunti (le vendite saranno in ribasso e l’iPhone XR è il più venduto), ciò significherebbe che l’iPhone XS è oggi al di sotto degli standard di vendita del gruppo. Tale ipotesi aprirebbe a più interpretazioni: colpa di un’edizione che non ha innovato a sufficienza rispetto alla precedente? Merito di una concorrenza sempre più organizzata, soprattutto alla luce delle qualità dei vari Huawei Mate 20 Pro e Google Pixel 3?

Il 2018 potrebbe essere una stagione di passaggio, cosa che potrebbe spostare rapidamente l’attenzione sulle innovazioni della gamma futura. Nel frattempo però il fuoco incrociato non mancherà: le uscite primaverili (a partire dal promettente Galaxy S10) metteranno ulteriore pressione e, nel contesto di una torta che non aumenta in virtù di vendite stagnanti, non saranno gli iPhone a fare la differenza per la mela. Non va dimenticato però che l’ecosistema di Cupertino sia oggi estremamente sano: l’App Store rimane un ricettacolo di opportunità, Apple Watch domina il polso degli utenti e l’intera produzione Apple ha evoluto il proprio tasso di innovazione negli ultimi mesi. Se anche la gamma XS dovesse fare un piccolo, parziale e non confermato passo indietro, insomma, poco cambierebbe per le prospettive iPhone negli anni a venire.

Molto potrebbe invece cambiare per la percezione odierna, aprendo praterie per una concorrenza estremamente ben disposta per approfittarne.

Fonte: CNet