Android 11 renderà più semplici gli accessi ai diversi Wi-Fi pubblici grazie ad una nuova API “Captive” da poco introdotta e che si basa su delle specifiche standardizzate.

Android 11 e gli hotspot Wi-Fi pubblici

Gli hotspot Wi-Fi pubblici con portali captive (vale a dire, quei siti web nei quali è necessario accettare i termini e le condizioni prima di accedere ad internet) sono una delle cose più noiose per chi è solito lavorare da remoto o in smart working in un bar sorseggiando un ginseng in ghiaccio.

A volte, il controllo del portale captive di Android infatti, non riesce a capire quale sito web si voglia visitare e spesso. A tal motivo, Google sta cercando di rendere l’intero processo molto più agevole con Android 11, ma per far questo deve far affidamento sull’aiuto dei provider WiFi pubblici.

Android 11 Beta 2 è stato il primo update ad essere distribuito con una nuova API del portale captive che offre gli access point in un modo affidabile, così da identificarsi in maniera corretta e senza rischi per l’utente. Tale API verrà adottata anche dai sistemi come Windows, macOS, iOS e Linux e tutti, molto presto, avranno un accesso facilitato ai siti web quando collegati a reti pubbliche, come quella comunale o di un caffè.

Android supporta il rilevamento del portale captive fin da Android 5.0 (livello API 21), ma il metodo attuale si basa sull’invio di segnali HTTP in chiaro a destinazioni conosciute (ad esempio, connectivitycheck.google.com). Quando la query viene reindirizzata, il sistema ipotizza che sia attivo un portale captive.

Siccome non esiste alcun indirizzo standardizzato da sondare, questo metodo risulta spesso inaffidabile e soggetto ad errori. Alcuni siti potrebbero essere bloccati o altri invece, potrebbero venir reindirizzati.

Siccome la maggior parte (se non tutte) di reti Wi-Fi pubbliche non supportano l’API ancora annunciata, Android 11 continuerà a ricorrere alla sua classica soluzione fino a quando non vi saranno i cambiamenti interni nelle connessioni dei provider che si occupano di stabilire le reti istituzionali, comunali, locali o private.

Android 11 inoltre, mostrerà  anche le informazioni pubblicate su un determinato luogo. Ciò significa che, in futuro, gli utenti che accetteranno i termini effettuando l’accesso ad una rete pubblica (per esempio un bar), saranno in grado di vedere in prima istanza le informazioni di un determinato locale (prendendo in esame ancora il bar, si potrà vedere il menù del giorno, per esempio).

Google prevede di aggiornare l’API mediante i Play Services in futuro; inoltre, aggiungerà il tempo rimanente e le statistiche di dati rimanenti per informare le persone del tempo rimasto per l’utilizzo della rete pubblica. Dulcis in fundo, la nuova release di Android avrà anche un’opzione particolare che servirà per impedire la connessione automatica alle reti conosciute e il debug wireless.

Fonte:Developer Android